Telefonica vorrebbe imporre il canone a Google

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Per Google, già sotto pressione nella Ue su vari fronti (tasse, digitalizzazione libri online, aggregatore Google News), si apre un nuovo fronte: con le Tlc. A partire da Telefonica che vuole un canone dai motori di ricerca e cerca un ruolo nel mercato App Store

Mentre rimane in sospeso la questione della fusione con Telecom Italia (se ne riparlerà dopo le Regionali, data la complessità del tema della rete ), Telefonica spara a zero contro Google: vorrebbe che Google (insieme agli altri motori di ricerca) pagasse un canone per il traffico che genera.

Per Google, già sotto pressione nella Ue su vari fronti ( tasse , energia , digitalizzazione libri online , aggregatore Google News ), si apre un nuovo fronte: quello con le Tlc, per ora capitanate dalla spagnola Telefonica. Il presidente Cèsar Alierta ha spiegato il suo pensiero: “Noi ci mettiamo la rete, il peering (la connessione tra reti diverse, NdR), il servizio clienti, i servizi post-vendita, l’installazione. Facciamo tutto. Voglio dire, loro hanno algoritmi e contenuti … “.

Intanto Telefonica guarda al mercato App Store, in cui Vodafone è già entrata con Vodafone 360: un mercato da 6,2 miliardi di dollari nel 2010 (Gartner), e da 15 miliardi di dollari entro il triennio (fonte: Futuresource ).

L’idea che si sta facendo avanti in Europa è precisa: gli altri mettono le infrastruttura (la stampa, i contenuti come ripetono quasi all’unisono Rupert Murdoch e Carlo De Benedetti) e Google guadagnerebbe “solo” con gli algoritmi e con il suo eco-sistema.

Nei giorni scorsi il presidente francese Nicolas Sarkozy ha proposto la Google Tax , che potrebbe diventare un modello per la Ue.

Autore: ITespresso
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