Telvia a rischio se Telecom non concede la grazia

Aziende

Il 12 settembre l’Agcom ha convocato Telecom e Telvia per un tentativo di
conciliazione. Il rischio è che l’ex monopolista, prima di quella data, stacchi
le linee a Telvia portandola al baratro

Telvia rischia la liquidazione a meno che Telecom non conceda la grazia. E’ questo uno degli scenari ipotizzati da Guido Scorza, avvocato, a cui potrebbe andare incontro l’operatore telefonico dopo che ha perso in Tribunale contro Telecom Italia. Quest’ultima aveva staccato le linee a causa di debiti non pagati dalla stessa Telvia.

Tuttavia un piccolo giallo sta attraversando il caso Telecom-Telvia. Il 12 settembre prossimo l’Agcom ha fissato un incontro tra le parti per un tentativo di conciliazione. Telecom Italia ha comunicato per iscritto in questi giorni che avrebbe, in ottemperanza dell’annullamento del provvedimento d’urgenza precedentemente adottato e ora annullato dalla corte romana , “ristaccato le linee a Telvia il giorno 27 agosto alle 14, ma non lo ha ancora fatto”, spiega Guido Scorza , l’avvocato che segue Telvia. “Uno scenario possibile, ma qui ragioniamo solo per ipotesi – continua Scorza – è che Telecom, in realtà, aspetti il 12 settembre per staccare la linea forse anche per fare bella figura con Agcom. Se questo accadesse c’è un margine di trattativa per Telvia che, al momento, potrebbe continuare nell’attività e arrivare a mettere mano al portafoglio per pagare i debiti con Telecom.

Il punto è che Telecom aveva detto che ieri avrebbe staccato le linee anche se al momento non risulta. Se lo facesse oggi o domani, da qui al 12 settembre, per Telvia sarebbe una catastrofe, nel senso che perderebbe tutti i clienti finora rimasti, dopo la decisione già presa da circa un migliaio di utenti di abbandonare Telvia già dai primi di agosto.

Il nostro intento davanti all’Agcom il 12 settembre è proprio quello di discutere un piano di rientro a fronte di mancanze reciproche e ripartire nel rapporto. Ovviamente – spiega Scorza – questo ragionamento regge solo se Telvia arriverà al 12 settembre con la linea attiva. Se Telecom, oggi o domani, staccasse le linee allora il ragionamento non avrebbe più senso. A quel punto, temo che la strada sarà quella della messa in liquidazione di Telvia la quale, ma questa è una decisione che resterà saldamente nelle mani di Telvia, potrà agire in via risarcitoria contro Telecom con un procedimento ordinario che potrebbe avere un corso di tre o quattro anni. Ma qualsiasi fossero gli esiti, non salverebbero Telvia”.

A questo punto non sarebbe da escludere che a qualcuno venga la brillante idea di costituire un comitato a difesa degli utenti di Telvia così come era successo per Elitel

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