Tempi duri per gli spammer

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Risarcimenti contro lo spam: l’Authority dichiara guerra a fax, e-mail, sms e mms indesiderati

Gli utenti danneggiati dallo spamming, il fenomeno delle junk email o messaggi spazzatura, potranno chiedere un risarcimento.

Lo ha stabilito il Garante per la protezione dei dati personali. D’ora in poi saranno tempi duri per gli spammer: l’Authority dichiara guerra a fax, e-mail, sms e mms indesiderati, aprendo la possibilità di chiedere i danni o risarcimenti alle società che inviano comunicazioni pubblicitarie non richieste o sollecitate.

Lo Spam ha ormai raggiunto punte del 95 per cento nella posta elettronica :

nove email su dieci sono spam, secondo una recente analisi di Barracuda Networks. Il report di novembre di Symantec conferma: il livello generale di spam è aumentato al 70.5% del traffico email. A Image spam e Pdf spam si aggiungono ogni giorno nuove varianti, compreso il dirottamento delle ricerche online sui motori di ricerca.

Per il Garante italiano, oltre alla violazione della privacy, lo spam arreca altri danni agli utenti: nello spamming via fax, per esempio, lo spammer “ruba” al destinatario carta, toner e tempo, oltre a tenere occupato l’apparecchio telefonico in comunicazioni non richieste.

Inoltre gli utenti non hanno avuto la possibilità di dare il proprio consenso all’invio del materiale commerciale

Le comunicazioni non desiderate – ha commentato Giuseppe Fortunato, relatore del Garantesiano esse effettuate via telefono, fax, o quelle elettroniche via sms, mms o e-mail, rappresentano oggi le forme più invasive di disturbo nella vita quotidiana di utenti e consumatori“.

Autore: ITespresso
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