Tempo di acquisizioni: ritorna lo shopping hi-tech

Aziende

Pesce grande mangia pesce piccolo. Nel mercato è di nuovo l’ora di fusioni e acquisizioni. Aspettando la ripresa. Oracle non ha mai cessato di farle (quella di Sun è solo la più grande, ma non la più recente); i russi di Digital Sky Technologies si aggiudicano pezzettini di Facebook; Xerox ha acquistato Acs, mentre Dell ha comprato Perot Systems. Cisco ha lanciato un’Opa per Tandberg e Adobe ha fatto shopping con Ominture. Google si è comprata ReCaptcha. Dopo lo tsunami finanziario del 2008 e gli sconquassi di borsa, è insomma tornato il tempo dell’M&A: se la ripresa è fragile, acquisire è la via più comoda per crescere

C’è chi non ha mai smesso di acquisire: Oracle, una delle poche a non aver quasi sofferto la recessione, prima e dopo aver comprato Sun (ma ora la chiusura dell’operazione è slittata, per via dell’Antitrust europeo), ha continuato imperterrita i suoi takeover. Ma anche Acer ha comprato a fine luglio il 30% di Olidata, Nokia ha acquisito il social network DoppIr (e forse sta corteggiando Palm), Google si è comprata ReCaptcha.

Intanto McAfee ha messo nel carrello della spesa MX Logic, CA invece NetQos, e Adobe ha fatto shopping con Omniture.

Tra i big, Xerox si aggiudica Acs per 6,4 miliardi di dollari, Dell ha comprato Perot Systems. Cisco ha infine lanciato un’offerta di acquisto per Tandberg per rafforzarsi nelle videoconferenze (mentre l’Europa rischia di perdere un suo player IT).

Nel risiko delle Tlc, Deutsche Telekom sta corteggiando Sprint, che ha acquisito Virgin Mobile Usa; invece nel Regno Unito, Orange e T-Mobile Uk hanno annunciato la fusione.

Anche l’Italia non è rimasta fuori dai giochi: Acer ha comprato a fine luglio il 30% di Olidata; e Liquida ha messo le mani su BlogBabel.

Autore: ITespresso
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