Teoria e pratica del networking

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Cresce il ruolo della rete nelle aziende, abilitatrice di funzioni e applicazioni, trasportatrice di voce e dati, collegabile ai dispositivi più diversi.

Switch di fascia alta, Wireless Lan, voce su Ip, sono queste le aree di maggiore crescita nel networking secondo gli analisti. Gli addetti ai lavori in Italia però concordano solo sul VoIp, promessa mantenuta degli ultimi anni ’90, sul wireless c’è qualche tentennamento, mentre il Gigabit sul desktop sembrerebbe ancora di là da venire. Abbiamo messo a confronto le previsioni degli analisti e il “sentiment” di distributori, system integrator, solution provider.

Secondo uno studio di Dell’Oro Group il mercato degli Switch Ethernet Gigabit e 10 Gigabit a livello mondiale sta crescendo molto velocemente, a dispetto di un andamento piatto del mercato generale degli Switch. Per la prima volta nell’ultimo trimestre del 2004 la vendita di Switch Gigabit ha superato quella dei prodotti Fast Ethernet, mentre la fornitura degli Switch da 10 Giga è cresciuta per due trimestri consecutivi di oltre il 70%. Sempre secondo Dell’Oro Group alle radici di questa impennata, ci sarebbe una drastica discesa dei prezzi di questi prodotti, una volta considerati proibitivi: attualmente il costo per porta di uno Switch Gigabit è circa il doppio del corrispettivo Fast Ethernet. La crescita in questo segmento è al momento guidata dalle grandi imprese che stanno installando Gigabit su rame nei loro armadi, mentre la domanda di 10 Giga serve ad aggregare questo traffico. Se questi sono i dati a livello mondiale, in Italia non si hanno ancora sentori di questo fenomeno: partner e distributori da noi intervistati hanno infatti dichiarato che nel mercato di sostituzione il buon vecchio Switch Fast Ethernet è ancora predominante e sembra soddisfare le necessità delle aziende, anche se alcuni hanno cominciato a vedere spostamenti verso l’alto specie in materia di backbone. Probabilmente la quantità di grandi aziende italiane che possano aver bisogno del Gigabit in azienda è piuttosto limitato. Un mercato in cui il primo vendor rimane comunque Cisco (dati Dell’Oro Group), seguito da Hp ProCurve, da Nortel, Enterasys Networks, Foundry Networks ed Extreme Networks.

Per le reti wireless è ancora il momento della crescita: il mercato secondo Dell’Oro Group è cresciuto del 26% a livello mondiale nel 2004, con un incremento del 22% nel segmento Soho, ma è soprattutto il segmento enterprise a crescere (+78% nel 2004), grazie a specifiche applicazioni verticali per la trasmissione di dati e molto presto anche della voce. Anche in quest’ambito il leader rimane Cisco, seguito a ruota dalla sorella Linksys, con D-Link. Netgear, Buffalo, Symbol a completare la classifica. E il 2005 sempre dovrebbe riservare un’ulteriore incremento di fatturato del 13% fino a portarsi a un giro d’affari globale di 2,6 miliardi di dollari. “L’architettura delle wLan di dimensione enterprise sta cambiando, risolvendo le perplessità degli It manager circa la sicurezza e la facilità di management di questa soluzione”, ha spiegato Greg Collins, Senior Director of Wireless Lan Research di Dell’Oro Group. “Le soluzioni di installazione e di gestione centralizzate offerte dall’architettura Switch, appliance e access point diventano sempre più un metodo popolare per consentire un management centralizzato con funzioni di security a livello di corporate”. In ambito Soho invece gli apparati wLan standalone sono destinati al declino, in favore di funzionalità wLan direttamente inserite nei dispositivi broadband, nel tempo la crescita del mercato wLan Soho, passerà a un’altra classe di prodotti. In Italia intanto distributori e partner pur con qualche perplessità confermano l’espansione del wireless. C’è chi lo ritiene una tecnologia poco remunerativa, ma c’è anche chi la ritiene preziosa per i collegamenti building to building o per applicazioni di logistica. C’è chi sottolinea l’approdo nel mercato Soho e chi l’espansione anche in mercati fino a poco tempo fa scettici come quello finanziario e bancario. Ma il ruolo del wireless è destinato ad andare ben oltre la copia senza fili della reti tradizionali, perché all’essere senza fili si accoppia fatalmente la mobilità. Per esempio, secondo uno studio di Gartner per la fine del 2008 sarà possibile inviare di default e-mail wireless da tutti gli smartphone, un’applicazione destinata a diventare di massa. Oggi il loro uso è limitato dai prezzi e dalla mancanza di comprensione di quanto possano essere strategiche queste applicazioni, mentre potrebbero sostituire una buona parte delle telefonate o dei messaggi vocali. Nella ricerca annuale sulle priorità dei Cio (Chief information officer), Gartner ha mostrato che il wireless è una delle tre principali tecnologie prese in considerazione. Quasi i due terzi di loro stima che la spesa per la mobile workflow cresca più rapidamente di tutto il resto del budget It. Gartner sottolinea come la sicurezza della tecnologia, sebbene continui a preoccupare i Cio, sia ormai raggiungibile. Certo occorre pagare per questo anche perché andrà fronteggiata la minaccia rappresentata dalla crescente domanda di accesso di nuovi dispositivi, posseduti da impiegati che non possono essere messi in sicurezza dall’impresa. Una delle sfide maggiori sarà proprio la proliferazione degli apparati wireless: centinaia di modelli diversi coesisteranno ponendo problemi di management mai sperimentati prima. I Cio si troveranno anche nel bel mezzo di una battaglia fra Microsoft, Symbian e Rim che competeranno per diventare lo standard di fatto nel settore. Ma molto probabilmente nel futuro non ci sarà una rete standard, molte tecnologie coesisteranno e gli utenti dovranno essere in grado di capire e scegliere dinamicamente ogni volta l’alternativa più appropriata.

La tecnologia di networking che sembra destinata al futuro più brillante è il voice over Ip. Analisti e addetti ai lavori sono concordi: il mercato cresce a ritmo sostenuto. Lo dice Dell’Oro Group che registra una crescita anno su anno per gli Ip Pbx del 72% fino a raggiungere a livello mondiale un giro d’affari di 2,1 miliardi di dollari, con Avaya come vendor leader, seguita a ruota da Siemens e Nortel. Lo sostiene anche Gartner secondo cui il mercato della telefonia sta abbandonando i tradizionali centralini in favore di Pbx con funzionalità Ip (quelli appunto di Avaya, Siemens e Nortel). Anche i puri Ip Pbx hanno guadagnato nel 2004 quote di mercato, ma la loro diffusione rimane ancora minoritaria. Gartner prevede che i centralini con l’estensione Ip siano destinati a rimanere il metodo principale per la telefonia fino alla fine del 2008. Che la voce su Ip sia legata a un nuovo modo di intendere la rete lo conferma lo studio di Dell’Oro Group secondo cui le imprese hanno sposato le caratteristiche VoIp sia per risparmiare nelle filiali, eliminando il bisogno di Pbx separati, sia per supportare la forza lavoro mobile con servizi, come quelli dei soft phones che rendono possibile inviare e ricevere telefonate attraverso i notebook. Caratteristiche che porteranno gli Ip Pbx a superare nel 2006 le vendite di centralini tradizionali con 28 milioni di linee vendute. La conversione della base installata invece richiederà più tempo: attualmente più del 90% dell’esistente è ancora tradizionale e continuerà a rimanerlo fino a tutto il 2009. Il mercato della telefonia su Ip è entrato sempre secondo Dell’Oro Group in una fase di crescita sostenuta. Questo mercato si espanderà dai semplici Ip Pbx agli emergenti Ip Centrex e VoIp residenziale. L’introduzione nel 2005 dei telefoni wireless Lan per il mercato consumer stimolerà le vendite agli utenti domestici. Anche nell’Europa Occidentale la crescita dei Ip Pbx appare inesorabile, così come la progressiva sparizione dei centralini tradizionali, fino al 2006 saranno i Pbx Ip enabled a crescere per iniziare una curva discendente, in favore dei puri Ip Pbx.

Autore: ITespresso
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