Terremoto in Abruzzo, la Rete si mobilita

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Su Twitter e Facebook, i siti di punta del social network, gli utenti hanno raccontato le esperienze più terribili del sisma in diretta, ma hanno anche svolto una prima missione di solidarietà 2.0, per aiutare chi ha perso tutto. Su YouTube i principali media stranieri hanno ritrovato il grido d’allarme, inascoltato, del tecnico di L’Aquila che aveva predetto il terremoto

La terra trema in Abruzzo, ma la Rete non si perde d’animo. La gara di solidarietà Web 2.0 è partita sui principali siti del social network, e sui siti della Croce Rossa e della cooperazione organizzata.

Su Twitter e Facebook il terremoto in Abruzzo è raccontato in diretta 2.0, con le testimonianze di chi ha sentito la scossa tellurica, chi ha visto tremare le case come foglie, e chi si è subito collegato per capire cosa stesse succedendo in ore di concitato terrore.

Su Facebook è sorto anche il gruppo ” Aiutiamo l’Abruzzo “, per organizzare donazioni di sangue urgenti e risolvere piccole emergenze in tempo reale.

Suscita grande interesse il caso del fisico Gioacchino Giuliani, ormai definito l'”anti Bertolaso”, che nei giorni scorsi aveva lanciato l’allerta (tramite rilevazioni del gas radon), ma è stato denunciato per procurato allarme.

In Rete i siti di sismologia localizzano il sisma: le mappe sul sito di Ingv ; il sito di EarthQuake.usgs.gov .

Il Web 2.0 da tempo sta cercando soluzioni per semplificare le comunicazioni in caso di terremoti, proprio perché la Silicon Valley californiana è terra altamente sismica e vorrebbe prevenire l’atteso Big One.

Da tempo è sotto la lente l’approccio seguito dalla città di San Francisco che insieme a Google sta portando il Wireless in banda larga gratuitamente a tutti i cittadini. Qualcuno può chiedersi perché è così importante in un luogo dove la banda larga è già diffusa capillarmente: è importante un partner come Google che fornisce servizi in rete che tutti usano, e quindi rende la rete civica davvero capillare e partecipata. Una rete wireless, in più, ha anche una potenzialità in caso di emergenze o calamità naturali ( come per esempio nel caso di terremoti) di essere sempre disponibile, di essere sempre funzionante. Una rete civica wireless può quindi essere un sistema formidabile di collaborazione sul territorio e di comunicazione orizzontale (e non verticale) nello spirito del Web 2.0.

Autore: ITespresso
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