Terza ondata di attacchi contro la Sud Corea

CyberwarSicurezza

La Nord Corea però non figura nella lista dei principali sospetti. All’origine degli attacchi è sempre MyDoom che trasforma i Pc in computer zombie

Dopo il potente attacco Ddos sferrato contro gli Usa e cyber-attacchi contro la Corea del Sud, quest’ultimo paese torna al centro degli intrighi internazionali con una terza ondata di attacchi online. Prove di cyber-war dalla vicina militarista Nord Corea? Il paese (ex Canaglia, nella celebre definizione dell’era Bush) per ora non figura nella lista dei “soliti” sospetti.

Secondo il Washington Post gli attacchi con distributed denial-of-service (DDoS) sono stati più vasti del previsto: hanno attaccato sei siti governativi, compreso il parlamento, il ministero della Difesa e il ministero degli Esteri. I siti hanno subito rallentamenti o stop temporanei.

All’origine degli attacchi è sempre MyDoom che trasforma i Pc in computer zombie, capaci di sferrari attacchi DDoS ad orologeria.

Lee Byung-cheol, della sud coreana Ahnlab , ha detto: “I Pc infetti e i loro file archiviati saranno disabilitati”.

Korean Communications Commission (KCC) punta il dito contro server in Germania, Austria, Georgia, Usa e Sud Corea, ma dietro potrebbe esserci la mano di cracker nord coreani.

Autore: ITespresso
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