Terzo round: Che fare?

Aziende

Quali idee per generare diffusione del sapere e condivisione della
conoscenza? Terzo round della Tavola Rotonda organizzata da Vnunet sul perchè
condividere la conoscenza

Attorno al tavolo, il senatore Fiorello Cortiana, Franco Roman(Direttore Marketing e Partner Sales) di Sun Microsystems Italia e Marco Piattelli (Business Development Enterprise Director Europe) di AMD, per analizzare i frutti del convegno Condividi la conoscenza.

Vnunet:Per generare diffusione del sapere e condivisione della conoscenza, qual è la prima idea che vorreste portare avanti?

Fiorello Cortiana: La diffusione di modelli di partecipazione informata, che possono trovare nella rete uno straordinario strumento. Pensate: per decidere il tracciato e l’ipotesi progettuale di una nuova linea ferroviaria la rete consentirebbe: a) di condividere l’ipotesi del progetto e le ragioni da cui muove, quindi consente di confutarle o integrarle; b) di verificare su mappe satellitari l’itinerario previsto e le sue relazioni sociali, economiche ed ambientali; c) di vederne la simulazione tridimensionale e di calcolarne con apposito programma i diversi impatti; d) di verificare quali ipotesi godono di più o meno sostegno della popolazione interessata dall’infrastruttura e di quella interessata dal servizio che l’infrastruttura stessa offrirebbe. Con apposite stanze dell’accesso con operatori che aiutano a capire “come si fa”. Il tutto non sarebbe sostitutivo delle prerogative e delle competenze delle assemblee elettive e dei loro esecutivi ma pensate quanta trasparenza in più e quante opere inutili in meno, pensate a quanti “effetti NIMBY” (Not In My Back Yard- Non Nel Mio Giardino) in meno e quanta corresponsabilizzazione in più?!

Marco Piattelli: Si tratta di puntare su tre assi fondamentali: ricerca e sviluppo, accesso all’informazione, innovazione per la competitività. AMD è impegnata su tutti questi fronti ormai da anni, e proprio con un approccio ?open?. Crediamo feramamente che soltanto il metodo della condivisione della conoscenza, grazie alle nuove tecnologie pervasive, permetterà di raggiungere più innovazione grazie alla collaborazione di tutti i soggetti interessati. E più innovazione significa più competitività per le imprese, per i governi, per i Paesi. Siamo talmente convinti di questo approccio alla condivisione della conoscenza che lo utilizziamo giorno per giorno nello sviluppo delle nostre più avanzate tecnologie. Il nostro approccio verso gli open standard, come la tecnologia x86, la tecnologia Hypertransport, il consorzio The Green Grid sono esempi concreti del nostro modo di operare sul mercato.

Franco Roman: Il mio punto di vista è di intervenire sulla diffusione dell’open source e sulla identificazione di modelli di business sostenibili ed efficaci per il mercato italiano, per esempio un modello che ancora collega l’open source con la larga banda e lo colleghi al mondo delle Pmi. L’open source è un mezzo di produzione del software che può essere competitivo, anche se in Italia le Pmi investono meno delle grandi imprese. Quindi lo scenario è: da un lato il potenziale dell’open source, dall’altro quello inesploso delle Pmi. Il collegamento potrebbe essere la larga banda, che contribuirebbe ad azzerare i costi di distribuzione e commercializzazione.

Autore: ITespresso
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