Terzo round – Quali aspettative dal Convegno del 22 giugno?

Aziende

Azioni politiche e sociali nasceranno dalla giornata milanese? Terzo round
della Tavola Rotonda sul perchè condividere la conoscenza, organizzata da Vnunet

Invitati alla Tavola rotonda virtuale organizzata da Vnunet : Fiorello Cortiana, senatore e ideatore dell’iniziativa; Marco Comastri, amministratore delegato di Microsoft; Pierfilippo Roggero, amministratore delegato di Fujitsu Siemens Computers; Arturo Di Corinto, giornalista e docente universitatio della Sapienza di Roma; Giovanna Sissa, Responsabile osservatorio tecnologico Ministero della Pubblica Istruzione e presidente di Isdr

VNUnet: Quali sono le vostre aspettative dall’incontro del 22 giugno di Milano? E soprattutto quali azioni politiche e sociali prevedete verranno attuate sulla scia del convegno?

Fiorello Cortiana: Le aspettative trovano una prima conferma nelle adesionie nelle partecipazioni, tutti gli stakeholders più significativi parteciperanno e produrranno i loro contributi. Successivamente i risultati raccolti in un “Libro Bianco” verranno portati alle Camere e al Governo, nonché alle rappresentanze delle Autonomie Locali. Credo che riusciremo a mettere nell’Agenda Politica la questione conoscenza/rete in quanto tale.

Marco Comastri: Il bisogno di un confronto aperto sulla situazione della conoscenzae in generale sulle prospettive della società digitale è ancora molto forte. La consapevolezza e la sensibilità degli addetti ai lavori ma anche di tutti gli altri stakeholder nella società, sono elementi fondamentali per far maturare il dibattito. E questo impegno, condiviso e sostenuto da partnership che non escludono nessuno e anzi da uno sforzo specifico per includere istituzioni, mondo della scuola e della ricerca, e industria privata, è il motore che ci consentirà di fare il cammino necessario per avere l’impatto giusto nella società e nell’economia.

Pierfilippo Roggero: Di sicuro le aspettative di Fujitsu Siemens Computerssono alte, non solo perché un’azienda che basa sull’Information Technology il proprio business non può che guardare con favore allacrescita della competitività e alla diffusione dell’IT, ma anche perché siamo convinti che il passaggio a un’economia basata sulla conoscenza rappresenti un volano per la crescita economica del Paese, per l’occupazionee, quindi, per il benessere sociale. Auspichiamo che l’incontro del 22 giugno rappresenti un punto di partenza: un ?laboratorio?in grado di sviluppare proprio quel concetto di condivisione e di interconnessione necessario all’Italia. La prima, fondamentale azione che speriamo segua il convegno, dovrebbe essere proprio la volontà di interazione e la collaborazione costante fra le forze politiche e i diversi attori di questa iniziativa, così che il Governo possa dare attuazione all’agenda di Lisbona in modo sistematico e non episodico come successo finora. L’interazione, che può concretizzarsi in diverse modalità di rappresentanza, può permettere un’azione puntuale e preventiva sull’agenda politica. E’ importante che gli interventi per lo sviluppo della società digitale, che pure in passato sono stati significativi, diventino parte integrante della politica economica del nostro Paese. La competitività e il dinamismo, infatti, sono direttamente correlati con un quadro normativo in grado di favorire l’investimento e l’innovazione. Azioni che vanno in questa direzione aiutano a predisporre l’Italia al passaggio a un’economia dinamica e basata sulla conoscenza, ma la domanda fondamentale è se il nostro Paese potrà permettersi di aspettare questa trasformazione culturale o se viceversa non si debba ricorre ad azioni più perentorie che ne accelerino la trasformazione.

Arturo Di Corinto: L’aspettativa è di migliorare la comprensione dei fenomeni di cui ci vogliamo occupare e di diffondere la consapevolezza della loro importanza per la democrazia, politica ed economica, nel nostro paese e nel mondo. Se poi mi si chiede se la politica sarà capace di dare gambe a proposte, progetti e iniziative che in quella sede verranno partorite, presentate e condivise, dico che no, non accadrà assolutamente niente di immediato. La nostra classe politica, quella che dovrebbe fare leggi e riforme è troppo attardata su modalità operative di carattere “novecentesco”. E qui intento che è collusa con certi potentati economici, che è impreparata culturalmente, arrogante nella sua ignoranza, incapace di confrontarsi con i giovani che sono portatori delle novità. Giovanna Sissa: La prosecuzione sarà un percorso collaborativo non episodico, dove molti punti di vista supportati da relative competenze consentano di effettuare analisi anche critiche, supportate però da dati, e proposte altrettanto concrete, sempre supportate da dati e contenuti.

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