TEST: Apple MacBook Air con Thunderbolt

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Processori Intel Core i5 e i7 di seconda generazione, la tastiera retroilluminata e Thunderbolt. Sono queste le differenze più importanti del nuovo MacBook Air con Mac OS X Lion. Una guida alla scelta

MacBook Air è davvero come dovrebbero essere tutti i notebook ultraportatili: molto sottile, leggero nei limiti del possibile, robusto per la scocca interamente in alluminio, sufficientemente potente per fare un po’ di tutto, con un sistema operativo maturo a bordo, e un’autonomia di circa sette ore. Si rimane ancora un po’ insoddisfatti per il prezzo a partire praticamente da 1.000 euro, che non è alla portata di tutti i portafogli, per un computer che può tranquillamente essere il vostro unico insostibuile notebook per tutte le occasioni, ma non ancora l’unico computer in senso assoluto.

MacBook Air è disponibile con display di due diagonali diverse: 11 pollici (rapporto16:9) e 13 pollici (rapporto 16:10). Per l’esperienza sul campo con entrambe, noi preferiamo di gran lunga il modello con la diagonale maggiore, più versatile, anche se quello più piccolo guadagna in portabilità (ma perde in autonomia).

Effettuiamo quindi la nostra prova proprio con un 13 pollici (1.440×900 pixel). Il peso di questo notebook è di 1,3 Kg. E’ questo l’unico dato in svantaggio rispetto al “Kg secco” del modello con la diagonale inferiore.

Il nostro MacBook Air è un top di gamma: monta un SSD da 256 Gbyte e come processore vanta Intel Core i7 dual core a 1,8 GHz con 4 Mbyte di cache di terzo livello.

In un'unica vista, tutte le connessioni a vostra disposizione su MacBook Air. A sinistra spicca Thunderbolt, con il connettore identico a quello di miniDisplay Port
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