TEST: Asus Padfone, lo smartphone nel tablet che diventa notebook

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SLIDESHOW – Tablet, smartphone e tastiera tutto in un unico device per un prezzo comunque inferiore a quello dei più blasonati modelli. Pregi e difetti della soluzione Padfone di Asus, unica nel suo genere

Ad Asus bisogna riconoscere il merito di ‘tentare’ sempre vie alternative nella proposizione di nuovi prodotti per chi lavora in mobilità. Anni fa questo aveva portato al fenomeno netbook che ha cambiato il mercato dei laptop. Ora  alla semplice proposta del tablet in versione Android, Asus contrappone Padfone (svelato per la prima volta al Computex dell’anno scorso, poi in gestazione per lungo tempo, proposto a MWC 2012 e da Maggio nei negozi): si tratta di un insieme di tre device: uno smartphone con Android 4.0 (Ice Cream Sandwich) che si innesta in una station/tablet (Padfone Station). A questa composizione è possibile aggiungere la tastiera (Station Dock) per lavorare come se si avesse a disposizione un piccolo notebook e uno stilo (Padfone Stylus HeadSet) anch’esso da acquistare a parte.

Questa soluzione così come l’abbiamo descritta (ci manca solo lo stilo) pesa in tutto circa un chilo, con dimensioni complessive di 27x18x13 cm circa, ma lo spessore con la tastiera collegata certo aumenta ancora di circa un un centimetro. Le stesse dei vecchi netbook. La reattività del device è quella possibile con una Cpu Qualcomm Snapdragon S4 8260A Dual-Core 1.5 GHz. I display che si hanno a disposizione (quello del Fone e quello della Station) sono rispettivamente da 4,3 e 10,1 pollici per una risoluzione nel primo caso di 960×540 pixel su schermo Super Amoled con vetro Corning Gorilla e di 1.280×800 su schermo Tft, sempre su vetro Corning Gorilla. E’ lo smartphone che offre tutte le risorse di elaborazione al Pad, a parte la batteria, presente in entrambi i dispositivi per una capacità complessiva di oltre 8.100 mAh, con la possibilità di ricaricare lo smartphone semplicemente incastonandolo nel tablet. Il produttore notifica il rilascio negli ultimi giorni di maggio di un aggiornamento firmware, WW_PadFone-9.18.8.28_WW_9.1.11-0 e p40 (per la Station) che aumentano oltre a quanto dichiarato dallo stesso produttore la durata delle batterie.

In tutto sono presenti quindi tre accumulatori che offrono poco meno di 200 ore di lavoro. L’autonomia è senza dubbio uno dei punti di forza di questa soluzione che ai nostri occhi, dopo giorni di prova, evidenzia quanto quello che è il suo punto di forza sia in verità anche il limite. Abbiamo sentito più di una volta l’esigenza di poter operare con tablet e smartphone perfettamente sincronizzati, ma anche in modalità operative separate. Purtroppo invece il tablet senza smartphone non è utilizzabile, è in sostanza è un oggetto che non serve a nulla. Avremmo infine preferito una proposta commerciale unificata che per 699 euro offrisse anche PadFone Station Dock e Sylus Headset. La prima invece aggiunge a questo prezzo 149 euro e il secondo accessorio 49 euro. Insomma tutto compreso Padfone viene proposto a poco meno di 900 euro. Dovete però tenere conto di un vantaggio non da poco e cioè che mentre con l’abbinata separata smartphone e tablet 3G siete praticamente costretti ad attivare due Sim, in questo caso si risparmiano traffici e doppi abbonamenti.

Non si può che apprezzare senza riserve la possibilità di estensione d’uso grazie al supporto delle diverse periferiche: Padfone è dotato di lettore di schedine di memoria, e di doppia presa USB 2.0. Manca solo un’uscita video, se non con gli accessori, Padfone è inoltre dotato di doppia foto/videocamera, quella frontale da 1,3 Megapixel e quella per scattare le foto da smartphone da 8 Megapixel. Infine, oltre al Gbyte di memoria Ram (e alla diversa disponibilità di memoria, fino a 64 Gbyte) il sistema può sfruttare l’espansione tramite schedina micro SD all’interno dello smartphone e legge inoltre le SD card dalla tastiera accessoria. Per quanto riguarda la connettività il dispositivo è in grado di comunicare in Hsdpa, supporta WiFi e Bluetooth, via Usb può anche essere collegato con il computer e si trovano sul sito del produttore tutte le utilities e i driver del caso per farlo. Per le altre singole specifiche preferiamo non dilungarci e rimandare al sito Asus.

Asus Padfone, ecco come è lo smartphone

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