TEST: Canon Eos 60D

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Canon 60D è l’anello di congiunzione tra i modelli professionali e quelli consumer, rispetto al modello ora in pensione Canon 50D perde il corpo macchina in lega di magnesio per lo chassis in alluminio, ma guadagna megapixel e ISO. Rispetto al modello 7D oltre ai materiali cambia anche il processore, meno potente. In dettaglio pregi e difetti

Canon Eos 60D, presentata a Photokina 2010 è ora facilmente reperibile nei negozi. Si tratta di una reflex prosumer e nel catalogo Canon si colloca perfettamente tra Canon Eos 7D e appena sopra il modello Eos 550D, dopo il pensionamento di Canon Eos 50D. Mentre la sorella maggiore vanta come processore un doppio Digic 4, la Canon Eos 60D lavora con un solo chip Digic 4, stesso sistema di messa a fuoco, ma con la possibilità di scegliere solo tra 9 punti invece che i 19 della Eos 7D. E’ appena più ampia la gamma di misurazione dell’esposizione EV 0-20, ma meno potente il motore di scatto da 5,3 fps contro gli 8 fps della Canon Eos 7D. In pratica si perde in velocità rispetto alla sorella maggiore, e nella robustezza complessiva dell’apparecchio per l’utilizzo di alluminio combinato con resina in policarbonato con fibra di vetro. Intendiamoci, non siamo comunque di fronte a una macchina per principianti, sia per la completezza (e complessità) del sistema, sia per il prezzo. In questo senso certamente ci si avvicina molto di più alla Canon Eos 7D che non al modello Canon Eos 550D. E allora vediamo le caratteristiche in dettaglio.

I comandi sono ben accessibili, praticamente tutti, dall'impugnatura, anche quelli posti sul retro
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