TEST: Dell Xps 15z

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Dell Xps 15z è un notebook completo per tutte le occasioni, in grado di sostituire il desktop per lavorare, ma anche il computer multimediale di casa per divertirsi. Prezzo a partire da 1.000 euro

Dell Xps 15z è tra i notebook più eclettici di Dell. Come tutti quelli della serie Xps coniuga le buone caratteristiche di una dotazione hardware completa con la possibilità di un impiego anche in ambito strettamente professionale. I Dell Xps 15z sono disponibili con Windows 7 Home, Professional e Ultimate (secondo le configurazioni), quasi a documentare questa loro vocazione, tutti a 64 bit con SP 1. Noi abbiamo provato il modello Dell Xps 15z N0815Z08, con una configurazione di base che risulta già importante, a partire dal processore di seconda generazione Intel Core i7-2640M a 2.80 GHz con Turbo Boost (da2.0 a 3.50 GHz). Il notebook lavora poi con ben 8 Gbyte di RAM (in due moduli di DDR3 a 1,3 GHz, da 4 Gbyte ciascuno). Anche il comparto grafico non lesina buone notizie con Nvidia GeForce GT 525M e 2 Gbyte di RAM. E per quanto riguarda lo storage è disponibile un unico disco da 750 Gbyte, veloce, a 7200 Rpm. Tenuto conto che il display da 15 pollici supporta Full-HD (1.920×1.080) ed è costruito con tecnologia FHD Wled, si comprende come tanta ricchezza hardware necessita di buona alimentazione. Per questo la batteria è da 8 celle, per un utilizzo sicuro oltre le 5 ore, nel normale lavoro d’ufficio, senza spremere troppo il notebook dal punto di vista multimediale. Un dato che conforta, anche se le condizioni di utilizzo abituali riducono sensibilmente la durata rispetto alle otto ore dichiarate dal produttore.

Presa Hdmi, ma anche mini display port e eSata con USB 2.0 alimentata e due USB 3.0

Vediamo allora nel dettaglio le caratteristiche salienti di questo notebook degno di sostituire agevolmente anche i dekstop di casa.

Descrizione e interfacce hardware

Per portare a casa una configurazione di base così ricca non si riesce a spendere meno di 1.000 euro. Si può comprendere la cifra di partenza considerando la robustezza dello chassis, rivestito in alluminio anodizzato in argento, con il poggiapolsi in lega di magnesio; la tastiera chiclet è retroilluminata, le finiture sono molto curate. Confortevole è la zona del touchpad, ampia e con impostazione classica e collocazione al centro, così come quella per appoggiare i polsi. Per gli ingombri si apprezza lo spessore massimo di circa 2,5 mm, meno conforto viene dal peso, certo sotto i tre Kg, ma in un range che va comunque oltre i 2,5 Kg per cui la portabilità, zaino in spalla, inizia comunque a essere un’ipotesi ‘faticosa’, da valutare con attenzione, anche perché le dimensioni complessive superano quelle delle normali cartellette A4, e non di poco (oltre 6cm, con la larghezza di Dell Xps di 38×26 cm circa di profondità). Il display che si innesta tutto nella base, quando il computer è chiuso, lascia immaginare un’ingegnerizzazione ben studiata, anche riguardo un punto delicato come possono essere le cerniere. Una prova di flessione del display, sufficientemente rigido, conferma quanto pensiamo.

Così si presenta Dell Xps15z nella vista da dietro, con la griglia di raffreddamento e la presa ethernet sulla destra

 

Fuori dall’incavo della tastiera, affiancato dai diffusori per liberare il suono MaxxAudio 3 (il suono è dolby Surround 5.1, quando si collega la presa Hdmi), c’è solo il pulsante di accensione, mentre la cornice del display ospita la Webcam da 1,3Megapixel, il doppio microfono e il sensore di luminosità. Sul profilo sinistro trovano spazio una presa Hdmi, mini display port, eSata con USB 3.0 alimentata integrata, due prese USB 2.0 e il lettore di schedine di memoria (9 in 1). Sul profilo destro c’è in dotazione il masterizzatore DVD (8X), non potrebbe mancare in un notebook che vuole sostituire anche il desktop di casa; la presa per microfono e cuffie prevede un ingresso per ognuna di queste periferiche. Una nota di stile, infine, che non può non far ricordare i MacBook Pro, è il pulsante per verificare la carica della batteria attraverso l’illuminazione di alcuni led. La presa ethernet è confinata sul retro, al lato opposto di quella per alimentare il notebook. Non dimenticatevene, per esempio se inclinate il laptop verso l’alto, perché essa è collocata in posizione critica. Chiudiamo la rassegna della dotazione per la connettività con il supporto, scontato per WiFi 802.11 n e Bluetooth 3.0. Non c’è il lettore di impronte digitali.

Esperienza d’uso e giudizio

Prima di esprimere il nostro giudizio valutiamo la dotazione software. Si trovano precaricati Microsoft Office Starter Edition 2010, la trial di 30 giorni di McAfee Security Center, i software Dell Support Center 3.0, Sync Up, Dell Stage  e Data Safe Online Backup con lo spazio di 2 Gbyte per salvare dati e configurazioni online. Il servizio più apprezzabile è quello di supporto entro il giorno successivo, ma notiamo comunque che Dell non ha voluto sovraccaricare il desktop con servizi di ogni tipo, spesso nemmeno graditi dagli utenti, radunando gli strumenti più utili nella parte bassa del display (Dell Stage, appunto). Un’idea che in qualche modo richiama anche il mondo Apple Mac OS e la sua dock. In questo modo sono risultati anche più facilmente gestibili gli applicativi e i contenuti audio e video. Non mancano diverse applicazioni multimediali per la masterizzazione (ed è precaricata anche una versione di Nero).

I test PC Mark Vantage premiano il notebook con punteggi elevati in ogni comparto. A partire dall’indice complessivo 8.488, effettivamente paragonabile a quello della Workstation da noi correntemente utilizzata (Hp Z800), fino a quello del comparto Communications con 10.361 punti. Il comparto gaming è stato valutato dai PcMark Vantage con oltre 6.000 punti, in questo caso sì, la comparazione con Hp Z800 risulta evidentemente perdente. L’indice delle prestazioni di Windows ha invece penalizzato, con nostra sorpresa, il disco rigido primario, che comunque è capiente e veloce e quindi il notebook si è fermato al punteggio 5.9 (7.9 è il massimo concesso), raccogliendo però 7.1 e 7.5 rispettivamente per il processore e la Ram.

A noi ha dato piena soddisfazione il piano di lavoro con tastiera e touchpad allo stato dell’arte, la luminosità del display e la sensazione di robustezza complessiva. Si poteva forse lavorare ancora sull’ingombro complessivo, fatto salvo lo spessore – davvero minimo – e sul peso. Tra i software segnaliamo Dell Stage. A noi è piaciuto come sistema di organizzazione e ordine complessivo e disabilitarlo, in caso contrario, non compromette nulla.

 

 

 

 

 

 

 

 

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