TEST e SLIDESHOW: Panasonic Lumix DMC-G3

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Le micro quattro terzi non hanno nulla da invidiare ai sistemi reflex di fascia media e economica. Lumix G3 vanta un ottimo rapporto qualita’ e prezzo, con un corredo di ottiche di livello. Punti ancora da migliorare sono il mirino elettronico e alcune criticita’ in specifiche condizioni di ripresa

Questa fotocamera e’ stata annunciata a maggio dell’anno scorso e ora e’ da qualche mese nel circuito della distribuzione. Lumix DMC-G3 che proviamo con un 14-42 (f3.5-5.6 H-PS14042) e con un 45-175 (f4-5.6  H-PS45175) si propone come scelta da valutare per andare incontro alle vacanze estive piu’ che in alternativa a una compatta, come degna alternativa a una reflex economica, per il prezzo equilibrato. Lumix G3 risponde allo standard micro quattro terzi, evoluzione del Quattro Terzi ideato da Panasonic e Olympus nel 2003 (ci si avvicina al decennale) che nel 2008 ha subito un’ulteriore riduzione del tiraggio e l’eliminazione dello specchio tipico delle reflex. Queste ultime due caratteristiche si traducono per il consumatore in un sistema compatto, leggero, ma di standard qualitativi non inferiori a quelli delle fotocamere piu’ blasonate.

Lumix DMC-G3 quindi sembra a prima vista una compatta, ma ha gli obiettivi intercambiabili e il corredo disponibile per questo sistema puo’ sostituire per tanti aspetti l’esperienza con la reflex. Vedremo in dettaglio pro e contro.

Le specifiche che contano

Intanto alcuni dettagli tecnici. Lumix DMC-G3 lavora con un sensore da 17,3×13 mm (in rapporto Quattro Terzi, appunto) da 16 Megapixel, e’ in grado di catturare fotogrammi e salvarli anche in Raw, come di girare video in full HD; propone tutti i sistemi di controllo dell’esposizione e della messa a fuoco rinvenibili sulle fotocamere reflex, con un controllo della luce su 144 zone, sensibilita’ ISO fino a 6.400, con correzione dell’esposizione,  sistema di messa a fuoco manuale, AFS e AFC (anche durante le riprese video). E’ possibile scegliere anche solo con un tocco delle dita l’area di messa a fuoco perche’ invece l’inquadratura si visualizza o tramite il display orientabile con apertura a compasso (180 gradi e in rotazione a 270 gradi), oppure tramite il mirino elettronico con correzione diottrica.

Tra i sistemi di esposizione Lumix G3 bilancia la liberta’ di impostazioni richiesta dal professionista tramite il controllo a priorita’ di tempi, diaframmi, program e manuale con impostazioni predefinite tramite 23 scene, o con preimpostazioni stabilite a priori. Panasonic ha infine anche migliorato il sistema iA (l’automatismo intelligente ora di seconda generazione Plus). Preferiamo rimandare ad altri dettagli tecnici direttamente sul sito del produttore per concentrarci sulla nostra esperienza d’uso.

lumix-Dmc-g3-11-contatti

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Sugli obiettivi sono evidenti gli 11 contatti necessarri per consentire anche le riprese video full-Hd, rispetto a quelli della serie precedente con soli 9 contatti

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