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TEST e VIDEO: Hp Envy 14-1100EL Beats Edition

envy14 beats edition
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Hp ha pensato a una special edition dei suoi notebook Envy e il modello Envy 14 BeatsAudio si distingue per la livrea elegante rossa e nera, un apparato audio potente con le cuffie Dr. Dre incluse nella confezione e una configurazione per tutti gli utilizzi con Intel Core i7 a 1,60 Ghz

Envy è la linea di notebook più elegante nel catalogo Hp. Con configurazioni per ogni utilizzo, ma sempre strizzando l’occhio al pubblico esigente di casa, Hp ha voluto proporre notebook della serie Envy per tutte le tasche. Denominatore comune: sobrietà nel design e prestazioni.
Anche questo Envy 14 Beats Edition non fa eccezione, per quanto sia evidente la sua ‘anima musicale’, e le relative personalizzazioni che elevano il prezzo.
Basta un’occhiata dall’esterno: scocca ‘quasi’ unibody nera satinata, un evidente logo Beats Audio rosso al centro e, una volta aperto, la base di appoggio nera morbida e satinata, la tastiera con i caratteri rossi, che si fanno subito notare, ma che ci si accorge alla lunga che non sono poi così leggibili. Anche per questo si è fatto in modo che premendo Alt+F5 la tastiera sia ben retroilluminata, il touchpad largo e comodo è a filo del piano di appoggio. Sulla tastiera uno dei tasti, quello con la lettera ‘B’, riprende il logo BeatsAudio.

Sono ben contenti i Dj e i rapper, che finalmente hanno disponibile un notebook pensato per loro in collaborazione con Dr. Dre, che lascia la sua firma anche sulle cuffie Beats Solo incluse in questa particolare confezione, per un valore, da sole, già di circa 150 euro. E allora partiamo per una volta proprio dal comparto audio: suono pulito, bassi potenti e profondi. Una volta inserito il primo Cd basta premere Fn+B (appunto) per avviare la consolle Beats Audio e iniziare a godere della musica, con tutte le personalizzazioni del caso. E’ proprio un notebook da discoteca. Sul notebook c’è una doppia presa. Le cuffie possono essere usate sia con il notebook che con iPod di seconda generazione e iPhone dal modello 3G in poi, il cavo con il microfono è incluso.

A confronto con le performance delle cuffie e la qualità dell’audio offerta, deludono solo gli altoparlanti integrati del notebook. Verissimo: nessuno ascolta la musica così, ma si poteva fare qualcosa di più. Almeno i settaggi per la gestione audio sono tutti ben separati, si ha un ampio margine di gestione – per esempio – anche per sfruttare e gestire separatamente l’uscita Hdmi.

Caratteristiche tecniche

Vediamo in dettaglio cosa offre Envy 14.

Il display ha la diagonale da 14 pollici, a finitura lucida, con risoluzione 1.366×768. Un display HD buono, senza stupire. Il motore per Windows 7 Home Premium Edition a 64 bit è fornito da Intel con Core i7 a 1,60 Ghz, il notebook lavora con 4 Gbyte di RAM di DDR3, 6 Mbyte di cache di terzo livello, un unico disco fisso da 500 Gbyte che all’avvio può essere partizionato come meglio aggrada (si poteva fare di più! Soprattutto per la capienza, invece i pretenziosi possono provare a richiedere anche la soluzione con disco allo stato solido). Il comparto grafico prevede una scheda video Ati Mobility Radeon HD 5650 con 2,75 Gbyte complessivi disponibili e 1 Gbyte dedicato. Sono supportate le DirectX10.
Scorrendo ancora il profilo destro del notebook si intravedono subito due minuscoli led bianchissimi che indicano lo stato di accensione e e il lavoro del disco fisso, poi vicine e allineate le prese eSata, Hdmi, e la Mini display port (si possono tranquillamente gestire due monitor esterni). Seguono blocco Kensington e presa di rete, poi la griglia di aerazione e la presa per il cavo di alimentazione. Sul profilo anteriore c’è il lettore di schedine di memoria. Per quanto riguarda la connettività la dotazione è standard con WiFi n e Bluetooth 2.1. Sul profilo del display ovviamente è presente la Webcam (1.280×720, 24 frame al secondo) con doppio microfono.

La tastiera evidenzia tasti rossi in campo nero, non sono molto visibili, ma la tastiera è retroilluminata

Sul profilo sinistro invece le prese per le cuffie a doppia uscita (una con ingresso microfono, due prese USB, e la fessura per l’ingresso dei supporti digitali nel masterizzatore DVD. Saggia la scelta di Hp di sacrificare una terza presa USB per lasciare spazio al connettore eSata (che svolge anche quella funzione). E ancora di più quella di offrirne una quarta sul trasformatore per l’alimentazione. Così da poter ricaricare quello che si vuole all’occorrenza. Il caricabatterie offre un sistema di innesto del cavo con bloccaggio, scelta adeguata, in alcuni casi si potrà evitare il blocco per lasciare sganciare l’alimentazione se il cavo è in tensione, magari perché qualcuno nel buio della ‘disco’ è inciampato.
Il fondo del notebook lascia accedere agevolmente al comparto disco e batterie, con un unico sistema di blocco. La batteria è a 8 celle, ma se ne può aggiungere una secondaria opzionale per raggiungere fino a oltre 12 ore di autonomia complessiva. Nelle nostre prove oltre 6 ore di funzionamento spregiudicato… ma solo con la musica e il WiFi acceso. Niente video per assicurarsi le sei ore. Così come è il notebook pesa già oltre 2,5 Kg. Sotto la batteria si intravede anche il modulo per sfruttare la rete WWAN con una SIM. Non è una caratteristica abilitata su tutti i modelli.

Software
Il primo programma da utilizzare ascoltando la musica è certamente Beats Audio, la consolle con sui si può eventualmente gestire anche l’uscita audio Hdmi e che propone un semplicissimo tool di equalizzazione. Una rapida scorsa alla barra delle applicazioni fa subito apprezzare la disponibilità di Adobe Premiere Elements 8.0 e di Photoshop Elements 8.0. Per non lavorare solo con la musica c’è inoltre Cyberlink Dvd Suite, e per personalizzare l’aspetto di Desktop e Icone è disponibile anche Stardock. Con il sistema Fences infine è possibile raggruppare le icone sul dekstop per tenerlo più ordinato. Stardock veniva usato tantissimo con Windows e Windows 98 perché consente una personalizzazione spinta di tutto l’ambiente grafico Windows (desktop, icone, etc. una sorta di modding software). Per i Dj invece si trova precaricato MusicStation, basta installarlo. Infine merita una nota il software di Hp, che davvero non ha molto da migliorare per quanto riguarda software, e guide e tutorial proposti all’utente che accende per la prima volta il proprio notebook. Il sistema mostra una comoda partizione di ripristino da circa 30 Gbyte per riportare il computer alle impostazioni originarie, e risparmiare tempo nella ricerca dei driver. E inoltre nella schedina di memoria SD (da 2 Gbyte) in dotazione è precaricato il manuale completo di istruzioni.

Presa eSata, anche con la possibilità di utilizzo come presa USB e  minidisplay port. A Envy 14 Beats Edition si poteva chiudere di più una firewire
Presa eSata, con anche la possibilità di utilizzo come USB, e minidisplay port. A Envy 14 Beats Edition si poteva chiudere di più una firewire, molto amata da chi fino ad oggi ha utilizzato il Mac per la musica

Prestazioni e giudizio

Partiamo dai numeri. L’indice delle prestazioni di Windows si è fermato a un lusinghiero 5,9 (il punteggio va da 1 a 7,9), dato da disco rigido  e Memoria RAM. Era inevitabile. Il disco non è velocissimo come quelli che si possono montare sui desktop e in un notebook così si poteva anche pensare ad abbandonare con più RAM. Il punteggio più alto è quello dell’ottimo Core i7 (7,0) e invece il comparto della grafica ha meritato un buon 6,7. Siamo di fronte a un notebook con cui si può fare tranquillamente di tutto, al di là della sua vocazione per la musica. I test PcMark Vantage offrono ben 6.292 di punteggio complessivo. Sottolineiamo inoltre il punteggio 6.272 (Music), e 5.989 per il gaming. Anche in questo caso le Memorie hanno fermato il contatore a 4.119, e il comparto Hard Disk a 4.200. Il notebook fa segnare 5.530 nello score per la produttività.
Per fermare il prezzo a 1.499 euro, che non sono comunque pochi, a qualcosa bisognava rinunciare. E almeno Hp ha deciso di proporre una macchina certo con alcuni limiti, ma bilanciata e ben strutturata, soprattutto assemblata con cura.

Nell’utilizzo per lavorare, dopo poche ore la tastiera con i caratteri rossi poco visibili ci ha stancato, ma noi non abbiamo un’anima DJ e quindi ci può stare, rileviamo inoltre che i tasti sono sì a isola, ma Sony, che li ha proposti per prima, riesce a distanziarli anche di più nelle proprie tastiere e noi li preferiamo così. Ci è piaciuta invece la scelta del materiale soft per la base di appoggio. Offre un grip eccellente, così come è eccellente il touchpad. A tutti invece darà fastidio il rumore dell’unità ottica davvero eccessivo e quello delle ventole. Più che buona la dissipazione del calore, adeguata e saggiamente distribuita tramite due ventole principali su lati opposti. La durata della batteria consente di lavorare tranquilli, anche per un’intera serata. Su un notebook di questo tipo forse si poteva curare di più il comparto audio per quanto riguarda gli altoparlanti. La doppia presa per le cuffie merita il plauso, ma anche ascoltare la musica senza cuffie può servire e invece la resa è nel complesso appena sufficiente.
Probabilmente a chi fa musica o anche solo pensa di valutare questo Envy 14 Beats Edition, come una possibile alternativa a Mac, mancherà la cara (ma vecchia) presa firewire. Tra gli accessori ascquistabili a parte, oltre alla batteria supplementare, è disponibile anche la docking station con ripiano inclinabile e Hp Wireless Tv Connect per la condivisione dei contenuti multimediali senza cavi, in WiFi.