TEST: Garmin Nuvi 3490LT

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Si presenta con le stesse dimensioni del più sottile degli smartphone, ma è il top di gamma nel catalogo di navigatori Garmin per automobile. Punto di forza il riconoscimento vocale attivabile semplicemente pronunciando una parola chiave, la cartografia 3D e il ricevitore Tmc incluso nella confezione

Garmin è tra i pochi vendor di strumenti di navigazione Gps che offre un portafoglio completo di dispositivi che vanno dai sistemi per l’attività sportiva (ciclismo) e l’Outdoor (trekking e geocaching) a quelli Automotive (e qui includiamo anche i navigatori per motociclisti), fino ad arrivare alla strumentazione professionale (per flotte di camion) come agli strumenti Gps per la nautica.

Se è certo finita l’età dell’oro per i navigatori Gps portatili da auto, è vero che ogni anno arrivano nuovi modelli, alcuni con interessanti caratteristiche, proprio come questo Garmin Nuvi 3490LT. Per quanto riguarda le specifiche tecniche non intendiamo annoiarvi, le trovate nel dettaglio alla pagina del vendor, ci preme invece esprimere le nostre considerazioni, le impressioni d’uso e il nostro giudizio.
Mettiamo subito in guardia l’utente: non lasciatevi ammaliare più di tanto dalle sirene del marketing che decantano visualizzazioni stradali realistiche (in questo caso svincoli Bird’s Eye e photoReal) di corsie e sistemi anti-traffico. Sono servizi utili, ma mai quanto una cartografia perfetta che, ahimé, nessun navigatore potrà mai promettervi per le strade italiane. Per una volta ci asteniamo dal fare esempi concreti, ma ce ne sarebbero a decine. Fatta questa premessa vediamo subito punti di forza e limiti di Garmin Nuvi 3490LT, proprio a partire dal suo utilizzo.

Garmin Nuvi 3490LT è tra i navigatori Gps più sottili in commercio. Velocissimo nel fix dei satelliti, presenta qualche lacuna software e ha un database ancora non ancorato ai motori di ricerca

 

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