TEST: Hp iPaq Data Messenger

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Elegante e completo per quanto riguarda le interfacce di comunicazione, Data Messenger delude dal punto di vista ergonomico e il display non è all’altezza di quello dei concorrenti diretti

Anche nel segmento degli smartphone per l’utenza business si trovano a catalogo terminali con qualsiasi fattore di forma, perché il mercato richiede sia telefonini con la tastiera classica sia Pda dotati di touchscreen, con tastiera digitale o anche una Qwerty estraibile.

Fa parte di quest’ultima famiglia l ‘iPaq Data Messenger, che si distingue dal modello Voice proprio per la tastiera completa utilizzabile semplicemente facendo scorrere la parte superiore dello chassis.

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La presa per caricare la batteria e collegare lo smartphone al computer è di tipo microUSB

Hp iPaq Data Messenger è un terminale Hsdpa (WiFi 802.11 b/g e Bluetooth 2.0 con EDR integrati) pesa circa 160 grammi , (dimensioni 5,7×1,74×11,4 cm) e funziona con Windows Mobile 6.1, mosso da processore Qualcomm MSM a 528 MHz con 128 Mbyte di Sdram a disposizione per l’esecuzione delle applicazioni e 256 Mbyte di Flash ROM per la memorizzazione. La memoria è espandibile internamente tramite schedine microSD, adiacenti all’alloggio della SIM il cui accesso non è ostacolato se non dal coperchio posteriore leggermente gommato.

iPaq Data Messenger è un quadband in grado di scaricare dati fino a 7,2 Mbps e di fare l’upload in modalità HSUPA di categoria 5, e cioè fino a 2Mbps. E’ dotato di ricevitore satellitare integrato, senza software di navigazione però (sul sito Hp riporta la presenza di Turn-by-turn Navigation, non rinvenuto nell’esemplare datoci in prova), per quanto sia disponibile, preinstallato dal produttore, Google Maps. Data Messenger integra una fotocamera da 3,1 Megapixel con LED flash, autofocus, zoom 5x, ma non ha la videocamera per le chiamate video.

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I comparti per la SIM e le schedine di memoria sono adiacenti ma accessibili indipendentemente, bisogna comunque aprire lo smartphone.

La parte frontale è quasi tutta occupata dal display con 2,8 pollici di diagonale in grado di rilevare la luce nell’ambiente e regolare così la propria luminosità, peccato che perda decisamente il confronto con quello di smartphone direttamente concorrenti, come i due Htc Touch Pro e Diamond (solo per fare un esempio). Infatti non raggiunge la risoluzione VGA, e vi possiamo garantire che l’effetto pixel è sgradevole, soprattutto se vi siete già abituati a display come quelli citati, o come quello dell’iPhone. Più in basso ci sarebbe spazio anche per sei tasti a sfioro. Hp ne ha posizionati solo quattro a vantaggio dell’eleganza. Una linea luminosa verde e rossa guida all’apertura e alla chiusura delle chiamate.

Nel punto centrale una sorta di trackpad sensibilissimo e relativamente pratico. Il lato destro è occupato da innesto microUSB e presa per le cuffie (protetti da gomma), pulsante di scatto per la fotocamera. Sul lato superiore un interruttore per disabilitare con un solo gesto l’audio. Sul lato sinistro ben 4 pulsanti: blocco del terminale, regolazione del volume e accesso immediato alla messaggistica. La tastiera qwerty risulta funzionale, molto meno invece la disposizione del pennino e la sua fattura. Di tipo telescopico (a 3 stadi) è una gran fatica estrarlo e riporlo, come anche stenderlo e richiuderlo ogni volta, senza contare poi che è posizionato sul lato sinistro del terminale. Risulterà soluzione gradita solo per i mancini.

Come in tanti altri casi, anche Data Messenger non fa eccezione e cade su qualche incertezza di troppo nell’adeguare la rotazione dello schermo all’apertura della tastiera.

Hp ha scelto un’impostazione sobria per quanto riguarda le applicazioni. Niente interfacce incerte che concedono fin troppo all’eleganza e meno alla praticità. Data Messenger rimane quindi fedele alle impostazioni di Windows Mobile 6.1 Pro nel bene e nel male. Ma con una buona dotazione software per l’azienda, tra cui la possibilità di connettersi sia via Usb che, senza cavi, a una stampante di rete, Sun Java Machine, il tool per il controllo Remote, visualizzatore PDF e browser HP Ems (una versione dedicata del browser). Leggermente più sguarnita la dotazione di software multimediale, con Media Player e un Player Streaming, ma senza lettore di Feed RSS in dotazione oramai su tanti terminali di questa fascia.

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La tastiera viene scoperta facendo scorrere lo smartphone verso sinistra, ma lo stilo poi non è collocato a destra. L’estrazione e l’utilizzo risulteranno particolarmente scomodi

La scelta di non inserire interfacce dedicate su WinMobile consente ad Hp Data Messenger una maggiore reattività rispetto al modello concorrente HTC Touch Pro (anche se la dotazione RAM è inferiore), per non parlare della durata della batteria, migliore (pur con una differenza di circa 350 mAh, tra le due). Data Messenger però perde la gara con lo stesso Touch per quanto riguarda la dotazione software. E entrambi i device, secondo le nostre esperienze, potrebbero ripensare a una migliore disposizione dei tasti nella parte bassa frontale. Magari più classica, ma anche più pratica. Hp, secondo noi, ha commesso un grave errore di valutazione ergonomica disponendo un buon numero di tasti sul profilo sinistro (invogliando all’utilizzo della mano sinistra per tenere il terminale), ma poi ha collocato sul medesimo profilo anche lo stilo, costringendo all’uso della mano destra per scoprire la qwerty. Davvero incomprensibile. Ne risulta un terminale un po’ per i mancini, e un po’ per i destri. Scomodo per tutti.

Hp iPaq Data Messenger

costa 549 euro.