TEST: HTC Desire

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E’ il modello di punta di Htc con Android 2.1 Eclair, Desire impressiona per la reattività e velocità di esecuzione delle applicazioni e per il display touch screen Amoled da 3,7 pollici

Chi cerca un’alternativa all’iPhone non può esimersi dal valutare la scelta di questo smartphone, che a nostro avviso è la migliore delle soluzioni al momento disponibile tra gli smartphone equipaggiati con Android 2.1. Desire è meno bello di Legend, con la sua scocca in un unico blocco, ma se Htc decidesse un giorno di produrre un Legend con le medesime caratteristiche tecniche di Desire, farebbe centro. Per esempio, se aprite lo smartphone per avere accesso al comparto di batteria, SIM e scheda di memoria, vi ritrovate in mano il solito guscio sottile di plastica, che non ci soddisfa, mentre Legend – inferiore per risorse hardware – offre un’impressione di maggiore solidità.

Il Jog Shuttle ottico è preciso anche se di dimensioni minime, il giusto complemento per un touchscreen allo stato dell'arte

Vediamo i dettagli: a parte il pulsante di accensione sul bordo superiore, Desire (135 grammi di peso e di dimensioni di poco inferiori a quelle di iPhone)  si gestisce con soli quattro tasti alla base del display (Home, Menu, Passo indietro e Ricerca) e il jog shuttle ottico centrale. Una soluzione comodissima, già apprezzata su Legend. Sul lato sinistro c’è il controllo volume.Questo smartphone sembra ben bilanciato, e il guscio offre nel complesso un buon grip, ma destinato nel tempo a perdere il feedback tattile come di lieve felpatura. Quando messo sotto carica inoltre tende ad aumentare in modo molto considerevole la temperatura del dorso.

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