TEST: Htc Touch Diamond

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Touch Diamond ha l’interfaccia TouchFlo 3D, l’elemento che dovrebbe fare la differenza rispetto agli altri smartphone, ma non convince

Il nuovo modello Touch Diamond sulla carta sembra avere tutte le carte in regola per candidarsi come alternativa all’iPhone

3G, a Omnia i900 e per tutti coloro che desiderano uno smartphone elegante, di dimensioni contenute, che si faccia apprezzare per la semplicità di utilizzo. Il nome “diamond” deriva dalla curiosa forma sfaccettata del dorso che richiama quella di un diamante, ma allo stesso tempo tradisce la natura di un device senza ombra di dubbio studiato per attrarre l’utenza consumer, più che quella business.

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Touch Diamond poggia su un’intelaiatura metallica che offre una gradevole sensazione di robustezza, per quanto sia un dispositivo davvero leggerissimo (110 gr) che sta comodamente nel palmo della mano (102x51x11,3mm). E’ decisamente più piccolo dell’iPhone, più stretto – ma anche più spesso – rispetto a Nokia E71, che supera però decisamente per quanto riguarda la risoluzione del display (e rispetto al quale guadagna il touchscreen). Comparato con un Samsung Omnia i900 è praticamente sovrapponibile.

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