TEST: Panasonic DMC-TZ5

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Non è una campionessa di velocità, ma i punti di forza di questa compatta sono zoom grandangolare Leica 10x, display da 3 pollici e programma iA per essere subito pronti allo scatto

Panasonic DMC-TZ5 è la terza declinazione della serie TZ (dopo la TZ1 del 2006 e la TZ3 del 2007), mentre i numeri pari di questo modello sono stati riservati alle sorelline più piccole. L’ultima TZ guadagna per prima cosa un sensore da 9.1 Megapixel, ma anche la compatibilità video HD, un nuovo ‘engine’ e il display da 3 pollici per inquadrare comodamente.

Rispetto alla TZ3 Non riesce a migliorare invece la velocità di memorizzazione dei fotogrammi catturati, ma solo perché il sensore è maggiore e così la quantità di dettagli. Quello che si è guadagnato in qualità si paga quindi in velocità, nonostante il motore Venus IV.

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L’ottica Leica 28-280mm è uno dei punti di forza di questa compatta

Panasonic DMC-TZ5 propone inoltre la nuova modalità di cattura delle immagini iA (Intelligent Auto) con cui è equipaggiata anche la più innovativa Lumix G1 con obiettivi intercambiabili. Questa modalità consente in pratica di accendere la fotocamera (i tempi di attesa una volta posizionato il pulsante su On non sono proprio al fulmicotone) e scattare, senza preoccuparsi di niente altro.

Per quanto riguarda le semplici specifiche ecco i dati più importanti:

– sensore da 9,1 milioni di pixel effettivi

– stabilizzatore d’immagine (a doppia impostazione: oneshot o continuo)

– possibilità di riprendere i video in HD, ma non FULL-HD (1280×720)

– sensibilità ISO fino a 1600

– obiettivo Leica 1:3.3 – 4.9/4.7-47 (Asph). In pratica un 28-280mm (10x ottico e 4x digitale)

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Display LCD da 3 pollici

Tutto in un corpo macchina da circa 210 grammi, in formato tascabile.

L’apparecchio si distingue nella parte frontale per l’ampio diamentro dell’obiettivo, la presa dell’impugnatura e la finestra flash. Sul lato superiore segnaliamo, perché rilevante, la ghiera per scegliere la modalità di ripresa delle diverse tipologie di scene, con la possibilità di impostare la ripresa ad hoc dei testi (mappe, cartelli, documenti) e impostare iA, ma soprattutto il pulsante sulla destra EasyZoom che consente di impostare la massima focale senza utilizzare il selettore.

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Il pulsante di selezione tra modalità di riproduzione (è supportato anche PictBridge e cattura delle immagini è ben distanziato dalla zona jog shuttle

Sul dorso invece il selettore tra modalità di ripresa e riproduzione è tenuto ben separato dal jog shuttle dei menu a 5 vie. Più ravvicinati invece i pulsanti per la selezione di cosa visualizzare sul Display (info scatto, griglia) e quello del pratico Quick Menu: senza dover navigare tra le diverse voci menu, a seconda della modalità di ripresa selezionata, saranno visualizzabili i parametri che si possono impostare.

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In alto a destra in evidenza il pulsante E.ZOOM per impostare immediatamente la massima focale

Tra le altre particolarità Panasonic ha pensato anche a un sistema per guardare attraverso il display LCD da 3 pollici anche in caso delle riprese dall’alto, con una sorta di sovraesposizione della luce nel display che variando l’angolazione rispetto ai propri occhi, resta visibile.

Infine, per quanto riguarda la connettività sul fianco sono presenti tre interfacce: per l’alimentazione elettrica e il collegamento con il PC, per il cavo A/V e infine la presa Component. La batteria in dotazione permette circa 300 scatti in autonomia (ma non con lo stabilizzatore d’immagine in modalità continua) e il lettore di memoria supporta Secure Digital (anche HC) e MultiMedia Card. DMC-TZ5, però la fotocamera è dotata anche di 27 Megabyte di memoria interna, appena sufficienti per i primi scatti.

Un vero peccato che in Europa non sia stata ripresa l’idea del mercato americano di una versione TZ50 dotata di connettività WiFi.

Giudizio

A noi non è piaciuto il lieve sfarfallio del display in diverse condizioni di luce, poca cosa, ma sempre fastidiosa. Oltre al motore di ripresa che, specialmente nel caso di scatti multipli (circa 3 al secondo), lascia un po’ a desiderare. Positive invece le soluzioni per facilitare l’utilizzo da parte degli utenti. La TZ5 dispone di Microfono e altoparlante, della tecnologia Face Detection e del sistema di controllo ISO intelligente per evitare il mosso. Il rumore delle riprese oltre i 400 ISO è inferire rispetto alla media delle fotocamere da noi provate.

Nella confezione…

Nella confezione trovate in dotazione il CD con il software PhotoFunStudio (un visualizzatore di immagini) e ArcSoft Software Suite, caricabatterie e cavo per la connessione con il PC e per la presa A/V, ma non il cavo Component. Il manuale completo di istruzioni è cartaceo. Sul Web è possibile trovare Panasonic DMC-TZ5 a partire da circa 200 euro. Un prezzo più che equilibrato.

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