TEST: Plustek OpticFilm 8200i Ai

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Uno scanner per negativi e diapositive, ideale per il fotoamatore che cerca un prodotto abbastanza equilibrato per prezzo e prestazioni, ma non adatto per flussi di lavoro professionali

Plustek OpticFilm 8200i Ai è uno scanner che nasce espressamente e solo per la digitalizzazione di negativi e diapositive. La risoluzione di scansione massima è di 7.200 dpi e la fonte di illuminazione del negativo o della dia è a Led. La tecnologia a Led ha oramai soppiantato quelle a catodo freddo perché queste lampade consumano meno, non richiedono riscaldamento, e generalmente sono anche più stabili per temperatura colore. Il produttore dichiara una velocità di scansione minima a partire da 36 secondi (a 3.600 dpi) fino a quasi due minuti a (a 7200 dpi).

L’area di scansione di Plustek OpticFilm 8200i Ai  è di 36,8 mm x 25,4 mm. Si tratta di uno scanner altamente portatile. Pesa appena 1,6 Kg  ed è fornito con due staffe accessorie per il caricamento delle dia e dei negativi (vanno inseriti manualmente fino a quattro alla volta),  il software necessario e una comoda borsa con maniglia. Queste le dimensioni 120x272x119 mm. Lo scanner funziona sia con Windows (da Win Xp) che collegato a un Mac OS X 10.5, ma vedremo che in questo secondo caso non in tutte le funzionalità.

La versione che abbiamo da provare per il test è la migliore nel catalogo Plustek, rispetto alla versione 8100 e 8200i SE vanta il software Auto IT8 Calibration, Expert Mode, la funzione Histogram a 16 bit e un JobManager. Entriamo nel dettaglio della prova che prevede l’utilizzo del software SilverFast Ai Studio 8, incluso nella confezione, che guiderà l’utente passo a passo.

Come prima installazione decidiamo di provare ad utilizzare Plustek OpticFilm su una workstation Mac. Il software è disponibile infatti anche per Mac, ma rileviamo subito che i tasti IntelliScan e QuickScan non sono disponibili per questa piattaforma, sconsigliamo quindi la scelta dello scanner se usate Apple e reinstalliamo tutto su Windows. Il primo Cd propone driver e Presto PageManager. Considerato l’utilizzo potete fare a meno di Presto! PageManager.

Il secondo Cd contiene il software SilverFast. Consigliamo di caricare driver e installare questo ultimo software così come è, prima di accendere la prima volta lo scanner. Per negativi e foto vedrete che sarà necessario affidarsi subito a SilverFast e trascurate il resto.

Premendo il pulsante QuickScan sullo scanner si avvia il software e si puo' procedere alla veloce acquisizione. Ma su Mac la funzione non è presente

Per la nostra prova abbiamo volutamente preso diapositive datate a circa 20 anni fa, conservate correttamente, ma chiaramente con i colori degradati.  L’utilizzo del caricatore in dotazione è semplice, ma avremmo preferito un maggiore feedback all’introduzione sul correttamento posizionamento del negativo. Una volta posizionato, si parte. L’utilizzo della funzione QuickScan (non viene attivato SilverFast) che fluidifica il lavoro, e lo velocizza, non è sufficiente quando si vuole ottenere un risultato efficace. Basta digitalizzare diapositive anche solo leggermente sottoesposte o lievemente poco contrastate per dover ricorrere subito a tutti i settaggi di fino di SilverFast e quindi tanto vale usare subito IntelliScan che raccomandiamo, come raccomandiamo di imparare a dominare SilverFast in tutte le sue funzioni (potrete controllare meglio tutti i parametri colore e procedere già con eliminazione di graffi e polvere. Molto meglio comunque se la diapositiva è già allo stato dell’arte.

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