TEST: Toshiba Satellite P755-10J

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Un notebook per la casa intorno agli 800 euro, che si difende molto bene per il processore potente e per le prestazioni multimediali. Il software integrato permette la conversione di contenuti 2D in 3D. Prestazioni nella media in questa fascia di notebook, audio invece di qualità superiore grazie agli altoparlanti Harman/Kardon

Toshiba Satellite P755-10J non è in grado di competere con i desktop più potenti, ma è un buon sostituto del computer da scrivania e ben figura anche in salotto, elegante con le finiture canna di fucile e lo chassis zigrinato. Toshiba chiama questa colorazione Urban Black. Noi ne apprezziamo la robustezza complessiva, anche se la sensazione più ‘plasticosa’ del solito non ci ha soddisfatto appieno, rispetto a scelte forse più sobrie del passato, ma anche più convincenti.

Il display lucido da 15,6 pollici (1.366×768, 16:9) Lcd retroilluminato a Led, non stupisce per la risoluzione, soddisfa invece per la luminosità. Così come è facile nel panorama dei notebook in circolazione rimanere delusi per le prestazioni audio, e invece proprio l’audio è un punto a favore. Il comparto è infatti molto curato, ed merge anche dai risultati poi dei benchmark. Questo notebook non include tutta la dotazione Nvidia 3D Vision per godere del 3D, ma comprende invece il software per convertire i contenuti multimediali 2D in 3D, e guardarli poi sul televisore di casa compatibile, via Hdmi. La dotazione di interfacce è ‘quasi’ completa: due prese USB 2.0, presa cuffie e microfono (separate), lettore masterizzatore DVD su un lato; la terza presa USB 2.0 e una presa USB 3.0, il connettore Hdmi, quella di Rete e la VGA, sull’altro profilo.

Qui sono evidenti le feritoie per dissipare il calore. Avrebbe fatto comodo una presa Firewire aggiuntiva o una porta eSata. Sul profilo frontale c’è solo il lettore di schedine di memoria e minuscoli Led per visualizzare le funzioni attive. Il piano della tastiera è sufficientemente confortevole e un po’ di scomodità arriva però dallo spessore (nella parte frontale di quasi 3 cm), e posteriormente di 3,5 cm. Gli ingombri complessivi sono quindi di 38x25x3cm circa. Il peso non è esagerato, se si pensa alla tipologia di notebook, ed è di 2,6 Kg. Inutile pretendere troppo dalla batteria. Il produttore dichiara circa 5 ore e mezza di autonomia (Sysmark 2007). Basterà usare bene la grafica e il comparto video, per accorgersi che siamo sotto questo limite. E’ vero che un notebook così, che comunque è ancora portatile ma degno sostituito di un desktop, ha bisogno di lavorare con l’alimentazione a portata di mano e a piena potenza per dare soddisfazione.

Il dettaglio delle porte Usb 3.0 e Hdmi, mancano firewire e eSata

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