Thailandia: scandalo YouTube

Marketing

I governo militare tailandese sta strumentalizzando l’amore del popolo per il
Re al fine di chiudere 15 mila siti web

FONTI VICINE a Bangkok ci hanno riferito che il governo militare tailandese

sta strumentalizzando l’amore del popolo per il Re al fine di chiudere 15.000 siti web.

Youtube è il caso più evidente, ma la dittatura militare ha bandito qualcosa come 15.000 siti web e ha posto regole a tutti gli ISP che minacciano di opporsi al controllo militare. I militari usano un trucchetto vecchio ma efficace per perseguitare i loro nemici: postano lettere anti-Re sui forum a loro nome e poi li denunciano per ?lesa maestà?. E n e segue la chiusura dei siti coinvolti. Siamo sicuri che se il Re di Thailandia sapesse di queste pratiche, manderebbe i suoi militari davanti a un tribunale. E questi scoprirebbero di non avere nessuno a cui appellarsi. Il popolo ama il Re, non i militari. Nonostante i militari abbiano promesso un imminente ritorno alla democrazia, si dice che il Ministro delle ICT, supportato dalla dittatura, stia continuando a far chiudere numerosi siti, per lesa maestà o pornografia. E nonostante i cittadini non possano avere accesso a Youtube, possono accedere ad altri siti che hanno lo stesso ruolo di YouTube ma contenuti differenti. E inoltre c’è un sito che si chiama Siamtube. Il caso è ancora aperto.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore