The Sims 2

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La vita è bella. Ma non è facile!

The Sims è stato il videogioco per PC più venduto di ogni tempo. Definito come un “simulatore di vita”, ha saputo inchiodare davanti al monitor ogni genere di giocatore, indipendentemente da età, sesso e abitudini ludiche. The Sims 2 ripropone le medesime meccaniche che hanno fatto la fortuna del primo episodio e si presenta nuovamente come un “giocattolo” dal quale ciascuno può trarre le soddisfazioni che preferisce, senza dover badare a punteggi e risultati. L’idea di fondo è quella di creare dei personaggi autonomi, dotati di una propria personalità e di un’ampia gamma di bisogni da soddisfare, e di farli interagire, guidandoli al raggiungimento dei loro obiettivi. La nuova versione del gioco arricchisce ulteriormente questo schema, introducendo alcuni elementi inediti come, per esempio, il DNA e l’ereditarietà dei caratteri. Infatti, i Sims non soltanto nascono, crescono e invecchiano, ma trasmettono le proprie caratteristiche all’interno dell’albero genealogico: i figli dunque assomigliano ai genitori, tanto nei tratti somatici, quanto nei comportamenti. Gli eventi più importanti che scandiscono la vita di ogni Sim (matrimoni, nascite o la perdita di una persona cara) generano inoltre dei veri e propri ricordi che, a loro volta, concorreranno a determinare i comportamenti futuri. Il “motore” di ciascun personaggio è comunque costituito soprattutto dal suo peculiare sistema di paure e desideri. Le aspirazioni di lungo termine (come “farsi una famiglia”, o “divenire popolari”) vengono declinate in obiettivi di breve periodo (“dare una festa” o “farsi degli amici”) il cui raggiungimento contribuisce a mantenere l’individuo giovane e psicologicamente stabile. Se, al contrario, a materializzarsi sono le sue peggiori paure, il Sim entra in depressione, diventa incontrollabile e si avvia verso il lettino dello psicoanalista. L’intelligenza artificiale del gioco è stata migliorata sensibilmente. Sebbene la gestione diretta dei bisogni dei Sim sia ancora il fulcro di questa simulazione, ora ciascun personaggio è in grado di badare a se stesso, perlomeno per quanto riguarda le esigenze più basilari. Il che permette di rilassarsi e assistere ai gustosi siparietti che i Sim mettono in scena nel tentativo di far fronte ai propri problemi quotidiani, senza la necessità di intervenire continuamente nelle loro vite. Essendo un gioco che si colloca a metà strada tra la simulazione e il “giocattolo” vero e proprio, The Sims 2 offre infinite possibilità di personalizzazione. Non solo è possibile costruirsi la casa (e l’intero vicinato) dei propri sogni con un sofisticato “editor”, ma anche ogni Sim può essere reso unico intervenendo su un numero impressionante di particolari quali l’abbigliamento, le acconciature e persino i tratti somatici. Tutta questa attenzione ai dettagli è valorizzata dalla nuova veste grafica, interamente realizzata nello splendore “3D”. Ambienti e personaggi ne escono ravvivati e credibili, senza contare che la gran quantità di espressioni facciali e il variegato gesticolare dei personaggi rende davvero spassosa qualunque situazione, anche la più “drammatica”. Purtroppo tanto ricchezza visiva si paga: una serata tra amici o riunione di famiglia troppo animata “in versione Sim” può mettere in difficoltà persino un computer di fascia alta, costringendolo a qualche scatto di troppo. The Sims 2, in definitiva, rimane una deliziosa simulazione che piacerà a tutti, compresi coloro che avrebbero sempre voluto giocare con le bambole, ma non ne hanno mai avuto l’occasione. O il coraggio.

Autore: ITespresso
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