The Suffering

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Decisamente inadatto agli animi sensibili, The Suffering è una sorta di “action horror”, in bilico tra avventura (poca) e sparatutto (molto), che si fa notare soprattutto per le lugubri ambientazioni (un carcere “maledetto”) e per l’efferatezza dell’azione. Sebbene il motore grafico dimostri grande efficienza, la grafica è piuttosto minimale e il coinvolgimento emotivo è garantito

Decisamente inadatto agli animi sensibili, The Suffering è una sorta di “action horror”, in bilico tra avventura (poca) e sparatutto (molto), che si fa notare soprattutto per le lugubri ambientazioni (un carcere “maledetto”) e per l’efferatezza dell’azione. Sebbene il motore grafico dimostri grande efficienza, la grafica è piuttosto minimale e il coinvolgimento emotivo è garantito più dal taglio cinematografico che dalle immagini vere e proprie. Interessante anche il mix tra azione e risoluzione di enigmi che alla lunga però si dimostrano piuttosto ripetitivi, complice anche una certa linearità dei livelli. Nel complesso un’esperienza da provare, a patto di essere maggiorenni e dotati di un elevato livello di tolleranza alla volgarità e al turpiloquio che, in The Suffering (completamente localizzato in italiano), arrivano a livelli inenarrabili: siete avvertiti.

Autore: ITespresso
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