Third Voice chiude i battenti

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Chiusa la società dei post-it online

Nel 1999 Eng-Sion Tan ebbe unidea che a suo modo di vedere avrebbe favorito la libertà di espressione su Internet un plugin gratuito per i browser che avrebbe permesso ai naviganti di annotare i siti con i loro commenti. Lidea aveva lo scopo di stimolare la discussione online fra gli utenti della rete. Questi apparentemente innoqui post-it virtuali hanno però accumulato presto più nemici che utenti e sono stati bollati come web graffiti. Circa 400 web-host indipendenti si sono riuniti per imbavagliare Third Voice e hanno lanciato una campagna denominata Say NO to Third Voice. Quasi due anni dopo hanno ottenuto lo scopo. Alcuni giorni fa Third Voice ha affisso un laconico messaggio sul suo sito per annunciare che il servizio era stato sospeso. In verità, con solo un paio di centinaia di migliaia di utenti, Third Voice non ha mai avuto il successo sperato e questo, unito alle difficoltà finanziarie, ha portato alla decisione di gettare la spugna. Jonathan Zittrain, direttore del Berkman Centre for Internet and Society di Harvard e membro dellAdvisory Board di Third Voice, si è detto dispiaciuto, ma nonostante tutto fiducioso nel potenziale di applicazioni che permettano la libera espressione su Internet, anche se, a suo giudizio, non dovrebbero avere natura commerciale.

Autore: ITespresso
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