Ti chiamo con Skype

Management

Se siete alla ricerca di un modo semplice per risparmiare, le chiamate
telefoniche via Internet possono essere una valida alternativa. Vi spieghiamo
quali sono le caratteristiche, le modalità di funzionamento e i costi del
servizio offerto dal provider più conosciuto.

Tra i numerosi servizi che sfruttano la tecnologia VOIP, quello di Skype è certamente uno dei più noti. È stato ideato nel 2002 dalla Sharman Networks, fondata da Janus Friis e Niklas Zenstroem, e ha avuto quindi gli stessi ?papà? del programma P2P Kazaa: oggi è di proprietà del gruppo eBay. Skype si distingue dai concorrenti per il fatto di utilizzare un protocollo VOIP proprietario e perché usa un sistema per crittografare i dati trasmessi basato su un algoritmo le cui caratteristiche non sono state comunicate pubblicamente. Due i servizi principali offerti: la possibilità di effettuare telefonate gratuite tra utenti del servizio e di inoltrare chiamate a pagamento verso i numeri di telefono fisso o i cellulari. Il programma da installare sul PC funziona in maniera del tutto simile a un software di messaggeria istantanea o P2P (peer to peer): provvede a instaurare la comunicazione on-line tra i due client installati nei PC degli utenti e gestisce il traffico dei dati, cioè di quelli relativi alla chiamata, attraverso la porta 80. Le porte di comunicazione sono identificate da stringhe numeriche, ciascuna delle quali individua la particolare connessione attiva in quel momento sul PC. Le porte 4662/TCP e 4672/TCP sono, per esempio, quelle utilizzate dal programma di condivisione dei file eMule quando scaricate o condividete dati con il celebre software P2P. La porta 80 è invece quella delegata alla gestione del traffico dei dati che viaggiano sulla base del protocollo HTTP ed è utilizzata comunemente dai browser Internet oltre che da Skype. La gestione e l’indirizzamento dei dati sulla relativa porta avviene in automatico e l’utente non deve configurare alcunché. La vera funzionalità aggiuntiva di questo servizio VOIP è SkypeOut, la modalità che permette di chiamare le normali utenze telefoniche. Il servizio dunque utilizza lo standard IP per inoltrare in digitale il pacchetto dei dati relativo alla chiamata e poi lo trasforma in analogico nel momento in cui lo instrada nella rete telefonica nazionale del destinatario delle chiamate. Questo tipo di comunicazione sfrutta solo nella fase finale la normale rete telefonica e utilizza per la maggior parte del ?tragitto? il protocollo tipico del Web. Questo permette un abbattimento dei costi per l’operatore e tariffe vantaggiose per gli utenti.

I costi e le tariffe Per utilizzare il servizio, dovete innanzitutto scaricare il client dalla pagina www.skype.it (sono 19,3 Mb) e installarlo sul PC. Come ricordato in precedenza, il primo vantaggio nell’utilizzare Skype è la possibilità di effettuare gratis tutte le chiamate con gli altri abbonati al servizio. L’iscrizione al servizio è gratuita. È sufficiente installare il programma, acquistare e collegare un telefono (cordless o USB) compatibile con lo standard VOIP al computer per poter parlare senza spese con gli altri abbonati. In alternativa, per parlare e ascoltare, potete utilizzare delle cuffie e un microfono, da collegare al PC, e utilizzare l’interfaccia del client per gestire le chiamate. È chiaro che perché un prodotto del genere si riveli realmente economico e conveniente, occorre che sia utilizzato in abbinamento con una tariffa di connessione al Web di tipo flat. Si tratta di quegli abbonamenti che a fronte del pagamento di un canone fisso non prevedono alcun costo aggiuntivo durante la navigazione. L’utilizzo di un client VOIP, come Skype, per funzionare necessita di un collegamento alla Rete e se ai costi del traffico telefonico occorre sommare quelli relativi alle telefonate, come può accadere per un qualsiasi collegamento a Internet che sia a consumo, l’economicità del servizio non è più tale. Punto di forza di Skype è la possibilità di effettuare a tariffe agevolate chiamate nazionali e internazionali verso numeri fissi e di cellulari. Per utilizzare questo servizio occorre abilitare l’opzione SkypeOut, che prevede oltre al riconoscimento dell’account attraverso la digitazione di password e nome utente anche l’acquisto di schede prepagate ?virtuali?. Per attivare questo servizio è sufficiente fare clic sull’omonima icona presente nel proprio client, autenticarsi e indicare la forma di pagamento scelta tra carta di credito, bonifico o altri sistemi come PayPal, MoneyBookers e Click&Buy. Il taglio minimo previsto è di 11,50 euro (IVA inclusa) per 10 euro di traffico. Non si tratta però di ricariche simili a quelli ?fisiche? tradizionali che prevedono l’attivazione di un codice da digitare sul telefono, ma di importi di taglio fisso che una volta acquistati vengono immediatamente accreditati sul vostro account. Per intendersi il funzionamento è molto simile alla procedura che permette di ricaricare il proprio telefonino tramite una normale postazione bancomat. Gli aggiornamenti sul credito disponibile verranno sempre indicati nel vostro client Skype installato sul computer. I costi previsti per le chiamate nazionali sono 0,020 euro al minuto più scatto alla risposta di 0,045 euro. Per le telefonate invece verso i numeri di cellulare, la spesa prevista è di 0,288 euro più il gettone dello scatto alla risposta che è del medesimo importo di quello previsto per le chiamate verso i telefoni fissi. Per conoscere i costi invece delle chiamate internazionali, che variano da paese a paese, vi conviene consultare il menu dedicato ciccando sull’icona Aiuto presente nella pagina iniziale e poi selezionare il link ?Tariffe SkypeOut?. Il provider ha da poco lanciato anche la tariffa semi-flat Skype Pro All in One. L’offerta prevede un primo canone di 11,50 euro dalla durata di 5 mesi, rinnovabile poi mensilmente a 2,3 euro, a fronte del quale si possono chiamare i numeri fissi nazionali pagando solo 0,045 euro di scatto alla risposta. L’offerta integra anche un bonus di 5 euro di credito e uno sconto di 30 euro per l’eventuale acquisto del telefono cordless Philips VOIP 841 Per gli utenti che lo desiderano è possibile pure ottenere un numero geografico fisso in modo che gli utenti che non utilizzino Skype, ma la linea telefonica standard, possano utilizzare questo per chiamarvi. Questa opzione si chiama SkypeIn. Il canone annuale previsto per l’assegnazione di un numero geografico fisso è di 57,50 euro, mentre quello trimestrale è di 17,25 euro. Alla scadenza occorre rinnovare la sottoscrizione a SkypeIn per mantenere il numero assegnato. Il problema è che, nel momento in cui scriviamo, non è possibile ricevere un numero geografico italiano, con tutti i costi che questo comporta per gli utenti italiani che per chiamarvi sono costretti a comporre un numero con prefisso internazionale nel caso che stiate utilizzando Skype.

Pro e contro del servizio Il maggiore beneficio di questo servizio è quello dell’abbattimento dei costi di comunicazione delle chiamate nazionali e internazionali. Questo vantaggio è tanto più grande quanto maggiore risulta l’utilizzo quotidiano del telefono. Il programma si rivela poi semplice da installare e facile da padroneggiare. Anche utilizzando insieme al software un telefono Skype compatibile, invece di cuffie e microfono collegati al PC, la sincronizzazione tra il terminale e il client è in genere pressoché automatica e l’unica operazione richiesta è digitare nome utente e password per l’accesso al servizio. Anche se molti hanno avanzato delle perplessità sulla sicurezza di Skype, visto che il servizio utilizza un protocollo di criptazione dei dati proprietario, le cui specifiche non sono mai state comunicate a terzi, l’azienda ha da sempre dichiarato che il livello di sicurezza dei dati (cioè delle telefonate) sia paragonabile a quello dei più noti e diffusi standard crittografici. Ciò nonostante si tratta però di un’affermazione che non può essere verificata a causa della riservatezza dietro cui si cela l’algoritmo alla base del processo di crittografia. A onor del vero occorre anche ricordare che a oggi non sono stati riportati dalla stampa specializzata e non episodi di clamorose falle di sicurezza nei PC che siano da imputare al client di Skype. È comunque la stessa modalità di funzionamento del servizio a destare delle perplessità. Il programma funziona infatti come un software P2P: non dispone di server centrali, tramite i quali instradare il traffico dati, ma assegna invece questo compito ai computer degli utenti. Di per sé questo non costituirebbe il problema. Per far viaggiare sulla rete in modo efficace il traffico dati relativo alle conversazioni telefoniche, che devono essere continue, comprensibile e rispettare uno standard medio-elevato nella qualità del suono, Skype allora assegna a caso ad alcuni PC degli utenti il ruolo di ?supernodi? sfruttandone una parte delle risorse di banda e di memoria. Se si installa questo programma si corre dunque il rischio di incorrere in una riduzione delle prestazioni del proprio PC a beneficio della gestione del traffico dati di Skype. Occorre poi ricordare che è in questa rete di supernodi che viaggiano, anche se criptati i dati degli utenti. Riguardo poi alle tariffe telefoniche del servizio occorre fare qualche precisazione. I costi vengono infatti arrotondati al minuto successivo, per cui non si paga per il tempo effettivo della telefonata, ma minuto per minuto dopo i primi 5 secondi di conversazione. Ricordate poi che per ogni chiamata vi verrà addebitata anche la tariffa relativa allo scatto alla risposta. Il credito di Skype ha poi una scadenza e, se non utilizzate il servizio per 6 mesi, questo scade. Anche la tariffa semi-flat Skype Pro All in One necessita di qualche chiarimento. Spulciando infatti tra le clausole contrattuali disponibili on-line si legge che la tariffa ?presuppone che l’utente utilizzi il servizio per un uso personale? e che rispetti una sorta di comportamento virtuoso. Per evitare poi che la linea venga congestionata Skype ?si riserva il diritto di imporre limiti d’uso al numero di minuti gratis riservati ogni mese a ciascun utente?. Se si superano questi limiti l’account potrebbe essere cancellato o in alternativa i minuti di conversazione eccedenti potrebbero essere conteggiati secondo le tariffe previste dall’opzione SkypeOut. Sebbene non ci sia nulla da eccepire dal punto di vista della trasparenza della comunicazione e la raccomandazione di un ?uso personale? del servizio sia stata fatta per evitare problemi di congestione del traffico, queste disposizioni non possono non suscitare una certa perplessità. Qual è il limite di tempo superato il quale l’utilizzo di Skype non è più considerato ?personale?? Nel definire la prassi corretta per utilizzare SkyPro, l’azienda stima, a titolo esemplificativo, che siano al mese 3.000 i minuti per le telefonate gratuite assegnati all’utente. Tremila minuti sono cinque ore al mese. Che siano cinque, dieci o quindici le ore di conversazione gratuite, sarebbe interessante sapere che cosa accade se si supera questo limite. Nessuno può obiettare a Skype alcunché, se utilizza questa procedura per organizzare al meglio la gestione del traffico e ottimizzare il suo servizio. L’utente particolarmente pignolo e esigente non può non criticare le caratteristiche di questa ?prassi corretta? e il fatto che una tariffa semi-flat, in cui a fronte del canone e dello scatto alla risposta per ogni chiamata si telefoni liberamente possa anche prevedere un, pure indefinito, numero massimo di ore al mese entro le quali si debba effettuare le telefonate. Il difetto più grande del servizio rimane comunque la totale mancanza di assistenza telefonica. Per risolvere i propri problemi all’utente non rimane altro che sperare di trovare quello che interessa consultando i numerosi form on-line che affrontano le casistiche più comuni. Parte poi delle pagine dedicate a risolvere i problemi sono inspiegabilmente in inglese, come l’interfaccia utilizzata per segnalare malfunzionamenti che non sono annoverati nei moduli presenti on-line. Ricordate infine che Skype non sostituisce in toto il normale sistema telefonico perché non può essere utilizzato per effettuare le chiamate di emergenza.

Autore: ITespresso
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