Tienanmen, la Cina censura Twitter, Hotmail e Flickr

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In vista dell’anniversario della strage del 1989, Pechino corre ai ripari: con il solito Grande Firewall, per bloccare i siti di social network e Web mail

Come alla vigilia delle Olimpiadi dell’agosto 2008 e di altre occasioni ufficiali, la Cina ricorre alla censura online.

Questa volta l’occasione per censurare la Rete, è la rivolta di Tienanmen del giugno 1989. In vista dell’anniversario della strage del 1989, Pechino corre ai ripari: con il solito Grande Firewall, per bloccare i siti di social network Twitter e Flickr, e Hotmail.

La Cina sta anche bloccando l’accesso a Windows Live di Microsof t.

Le autorità cinesi filtrano da sempre i contenuti, attraverso la “muraglia cinese” del Grande Firewall. A marzo era stata denunciata la censura di YouTube. Invece a dicembre toccava al New York Times . Questo è un anno critico per la censura cinese: il giro di vite contro la libertà online e i cyber-diritti in Cina, è causato dagli anniversari della rivolta di Tienanmen del 1989 e di quella Tibetana del ’59.

Asiaweek riporta che la censura è già toccata a Bbc, Voice of America, Ming Pao News di Hong Kong.

I più recenti casi di censura hanno coinvolto Skype , Youtube , iTunes , le Olimpiadi di Pechino, oltre ai noti casi di bavagli a Wikipedia e ai motori di ricerca, quest’ultimi troppo spesso conniventi con i censori. Anche l’Iran di recente ha bloccato 5 milioni di siti.

La censura è ormai un affare globale: ben due dozzine di paesi al mondo la applicano sistematicamente a un ampio spettro di informazioni.

Autore: ITespresso
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