Tim Berners-Lee: I quattro diritti nell’era del Web

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Tim Berners Lee contro la cyber sorveglianza

All’evento Happy Birthday Web si festeggiano i primi vent’anni del Web. L”inventore del www, Tim Berners-Lee, propone quattro nuovi diritti. A partire dal diritto all’accesso e a non essere spiati

WWW compie 20 anni. In occasione di Happy Birthday Web si festeggiano i primi vent’anni del World Wide Web, invenzione di Tim Berners-Lee. Alla festa di Roma, l’inventore del Web ha lanciato alcune parole d’ordine: il Web configura nuovi diritti (quello all’accesso e quello alla privacy online), inoltre. Diritto all’accesso e alla tutela della riservatezza sono nuovi diritti che si configurano a 20 anni dalla nascita del Web Li propone l’inventore del www, Tim Berners-Lee: “Dobbiamo iniziare a parlare di diritto all’accesso al web e di diritto a non essere spiati. Internet deve restare gratis, aperto e neutrale”. Del resto, se oggi il Web è gratis è merito di Tim Berners-Lee che non brevettò la sua invenzione, chiedendo le royalties. Open Web significa diffidare di Apple iTunes e App Store, ma anche di Facebook: i giardini recintati promettono sicurezza e un Eden digitale, ma in realtà generano “economie chiuse” che non fanno girare l’economia digitale.

Tim Berners-Lee ha creato una piattaforma, visto che Internet esiste da 40 anni: . “ Oggi la piattaforma è il web e ognuno può creare un programma e permettere a tutti di usarlo sviluppando una web app”. Ma il futuro del Web sono i dati, sostiene: “Se hai un prodotto e non metti online i dati, la gente non lo troverà mai, perché la gente cerca dati”. I dati chetutti cercano sono gli Oopen Data degli Stati, quelli che abbiamo pagato con le nostre tasse. Perché nell’era del Web, i nuovi diritti sono quattro: “Quello di accedere ai dati pubblici, di non essere spiati quando si naviga, di non essere bloccati o scollegati dal proprio service provider e quello di poter sviluppare liberamente un programma accessibile a tutti”.

L’Italia ha da poco varato gli Open Data del governo accessibili. Tim Berners-Lee ha concluso: “In Italia è connesso al web il 51% della popolazione, è una dato su cui bisogna lavorare. Tutti devono far parte della società dell’informazione” perché “Ormai tutto il mondo è online e i governi devono utilizzare il web come supporto perché aumenta l‘efficienza e l’accessibilità ai dati, le persone che votano devono essere informate“. L’invito del fisico del Cern è di abbattere il Digital Divide: “Bisogna lavorare per ridurre il divario tra chi lo usa o chi no, cercando di non lasciare indietro gli anziani“.

Tim Berners Lee, Cern
Tim Berners Lee (Cern), inventore del Web
Autore: ITespresso
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