Tim Berners-Lee teme l’erosione delle libertà sul Web

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Dall’ultimo report della World Wide Web Foundation emerge che la Rete è uno strumento per ridurre le disuguaglianze nel mondo, sotto il profilo economico, politico e sociale. I timori di Tim Berners-Lee

Dall’ultimo report della World Wide Web Foundation emerge che la Rete è uno strumento per ridurre le disuguaglianze nel mondo, sotto il profilo economico, politico e sociale. Ma Tim Berners-Lee teme l’erosione delle libertà online. Infatti censura, sorveglianza e cyber violenza, mettono a rischio il Web, rendendolo meno uguale e meno libero.

Il Web dovrebbe essere una piattaforma aperta ed uguale, ma viene messa in fibrillazione da questi fattori. Internet dovrebbe diventare un diritto umano di base. Il Web si comporterebbe da livella se fossero tutelati il diritto alla privacy, di espressione, accesso affidabile e net neutrality.

Ad oggi sono privi di accesso al Web 4,3 miliardi di persone, il 60% della popolazione mondiale, ma la metà di quelli che navigano sul Web, vivono in Paesi con forti limitazioni ai diritti online. Aumenta il numero di nazioni dedite alle intercettazioni di massa (passati dal 63 all’84%) e a forme di censura (più o meno accentuate), salito nel 2013 ddel 6% a quota 38%.

I Paesi più liberi sono Danimarca, Finlandia e Novegia, seguiti da UK e Svezia. In Europa indossano la maglia nera Grecia (30esimo posto) e Italia (29esimo) che connettono in Rete appena il 60% della propria popolazione.

Tim Berners-Lee teme l'erosione delle libertà online
Tim Berners-Lee teme l’erosione delle libertà online
Autore: ITespresso
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