Tim Cook (Apple): Non c’è ragione del panico a Wall Street

AziendeMercati e Finanza
Tim Cook (Apple): Non c'è ragione del panico a Wall Street
1 1 Non ci sono commenti

Il calo del 16% delle vendite di iPhone. Il primo declino del fatturato in 13 anni. Il titolo ha perso l’11% nelle ultime 5 sessioni. Il Ceo di Apple Tim Cook risponde alle critiche, affermando che ci sono reazioni spropositate

Il numero uno di Apple va in televisione solo quando è necessario. Ma dopo la peggiore settimana del titolo a Wall Street dal 2013, il Ceo di Apple Tim Cook si è sentito in dovere di concedere un’intervista a CNBC per affermare che non c’è ragione del panico in Borsa, perché Apple ha messo a segno una trimestrale “incredibile” rispetto ad altri vendor. Ma l’azienda di Cupertino ha registrato un calo del 16% di iPhone e il primo declino del fatturato in 13 anni e ha perso l’11% nelle ultime 5 sessioni, lasciando sul tappeto 65 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, pari alla ricchezza netta della Cambogia.

Tim Cook (Apple): Non c'è ragione del panico a Wall Street
Tim Cook (Apple): Non c’è ragione del panico a Wall Street

Secondo il CEO Tim Cook, gli investitori hanno perso di vista i fondamentali, concentrandosi solo sui dettagli. Carl Icahn, dopo aver guadagnato 2 miliardi di dollari investendo in Apple, ha annunciato l’uscita dall’investimento, affermando che il crollo del 26% dei ricavi in Cina, dimostra le difficoltà dell’azienda nel primo mercato smartphone al mondo. Ma Cook ha risposto che Apple ha ancora forti opportunità nell’ex celeste impero: in Cina Apple è cresciuta del 70% negli ultimi due anni. Ma sempre in Cina sono stati chiusi i servizi Movies e iBook su iTunes.

36 analisti hanno dichiarato a Thomson Reuters di raccomandare l’acquisto delle azioni di Apple. Il titolo ha l’opportunità di migliorare in autunno, dopo il debutto di iPhone 7, secondo Becker Capital Management. Il Ceo Tim Cook promette migliorie anche per Apple Watch, le cui vendite sarebbero passate a 4 milioni di unità. Dunque, le reazioni sono spropositate secondo il numero uno dell’azienda di iPhone e di iPad, la tavoletta che – nonostante la flessione – in queste ore riconquista lo scettro del mercato tablet.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore