Tim Cook (Apple): Ok alla Wearable technology e all’apartura di iOS 7 a terze parti

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Il Ceo di Apple nega che la Mela di Cupertino abbia perso il “fattore cool”. Tim Cook parla delle opportunità da cogliere nella tecnologie da indossare, ma esprime diffidenza sui Google Glass. E su iOS, promette più apertura alle terze parti

Intervistato alla conferenza All Things D (D11) che si è tenuta a Rancho Palos Verdes, in California, il Ceo di Apple Tim Cook ha dichiarato di vedere una grande opportunità nella Wearable technology, la tecnologia da indossare (come gli smartwatch), ma di non scommettere sull’adozione di massa dei Google Glass. Quindi, porte aperte all’iWatch (anche se Cook parla di gadget in generale e non di smartwatch), ma ha espresso diffidenza sugli occhialini hi-tech per la realtà aumentata, coi comandi vocali. Un team di 100 ingegneri, guidato da Jony Ive, sarebbe al lavoro su uno smartwatch con vetro ricurvo, già avvistato in Rete, ma di cui per ora Apple mantiene il tradizionale segreto. E per convincere i giovani ad indossare tecnologia, “bisogna esere credibili”: “Se chiedete in una stanza di 20enni chi indossa un orologio, nessuno vi rosponderà affermativamente“.

Il Ceo di Apple nega che la Mela di Cupertino abbia perso il “cool factor”, il fattore sexy che l’ha contraddistinta nella sua corsa, dal lancio del primo iPhone fino all’iPhone 5, ma è sotto agli occhi di tutti il sorpasso di Android, prima su iPhone, e ormai prossimo su iPad, oltre al crollo del titolo di Apple, dopo il record toccato a metà settembre.

iOS 7 avrà un’interfaccia più elegante, in stile Apple e disegnata nel segno del minimalismo di Jony Ive, con nuove funzioni che permettono all’utente di rispondere più velocemente ai messaggi senza dover lanciare l’app, oltre a nuovi comandi per Siri che implicano l’integrazione con app di terze parti quali Flickr.

Tim Cook (Apple): Ok alla Wearable technology e all'apartura di iOS 7 a terze parti
Tim Cook (Apple): Ok alla Wearable technology e all’apartura di iOS 7 a terze parti

Secondo Tim Cook, iOS 7 sarà più aperto alle terze parti, grazie a un incremento delle API concesse agli sviluppatori per consentire ai developer maggiori personalizzazioni. Apple cerca di “aprirsi”, per contrastare l’idea di “essere troppo chiusa”, e aver permesso ad Android di diffondersi molto velocemente, grazie alla sua Openness. Infine, Tim Cook non vede alcun interesse in Facebook Home (attualmente, un flop anche su Androids) né nel porting delle apps per iOS su Android: non è contrario, ma per ora no.

La Wearable technology che vale 6 miliardi di dollari entro il 2016, secondo IMS Research. Secondo Juniper Search, saranno vendutoi 70 milioni di gadget “da indossare” entro il 2017, contro i 15 milioni di quest’anno: da quelli per monitorare il fitness agli smartwatch(a cui stanno lavorando Apple, Samsung, ma anche Microsoft).

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Autore: ITespresso
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