Tim Cook (Ceo Apple): Non ho mai sentito il peso di imitare Steve Jobs

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Trimestrale in chiaroscuro per Apple

L’intervista a Tim Cook alla conferenza D10 ripercorre, ancora una volta, le orme di Steve Jobs. Anche se Tim Cook ribadisce la propria autonomia

In un’intervista live alla conferenza D10, dove Steve Jobs era un habituè delle conferenze di AllThingsDigital,  tenutasi a Palos Verdes, in California, all’attuale Ceo di Apple Tim Cook è stato chiesto, ancora una volta, come si sente nei panni del successore di Steve Jobs. Dopo aver ricordato la genialità, l’originalità e la visionarietà di Steve Jobs, Tim Cook ha ribvadito di non vedersi come il suo sostituto: “Non ho mai sentito il peso di provare ad essere Steve. Nn è l’obiettivo della mia vita. Sono chi sono, e soprattutto sono foalizzato ad essere un buon CEO di Apple.”

L’eredità di Steve Jobs però rimarrà nel DNA di Apple. Tim Cook ha proseguito: “Se passeggiassi nel mio ufficio, vedresti Bobby Kennedy e Martin Luther King. Se mi parlassi di  CEO, ho grande rispetto per Bob Iger e per ciò che ha fatto alla Disney, e per fortuna è nel board. Ma la lista si allunga“.

Cook si è unito a Apple nel 1998, proveniente da Compaq, acquisita da Hp. Il resto è storia. Sulle strategie futre di Apple (iPhone 5 e Apple iTv), bocche cucite. In perfetto stile Jobs.

Tim Cook, Ceo di Apple, a D10
Tim Cook, Ceo di Apple, a D10
Autore: ITespresso
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