TIM down? Ecco cosa fare in questi casi

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TIM ha registrato gravi e diffusi disservizi sia da rete fissa sia da mobile per gran parte della giornata 8 maggio (ma potrebbe capitare anche agli altri operatori). Cosa fare in questi casi e come organizzarsi per stare tranquilli, lavorare bene e aspettare che tutto torni ok!

Per tutta la mattina di oggi lunedì 8 maggio e anche nel primo pomeriggio, mentre scriviamo, si sono continuate a rincorrere voci riguardo malfunzionamenti della connettività di TIM sia mobile, sia da rete fissa. Connettività ballerina, quando non inesistente, con zone particolarmente colpite dai disagi, soprattutto al Sud.

In alcuni casi anche il 187 di TIM è andato in tilt, lasciando senza assistenza i clienti. In questi casi, prima di preoccuparsi che qualcosa si sia danneggiato nel proprio ufficio o a casa propria è sempre importante fare una verifica preventiva sull’effettiva erogazione del servizio.

Per visualizzare l’andamento delle segnalazioni un buon strumento è il servizioallerta.it, dove potrete anche lasciare la vostra segnalazione, e ovviamente il riferimento resterà sempre anche il sito di assistenza tecnica dell’operatore cui vi siete affidati. In questo specifico caso, anche questo secondo consiglio è del tutto inutile, infatti l’assistenza tecnica di TIM nel momento in cui scriviamo (come pensiamo possa accadere quando i malfunzionamenti sono diffusi) non risponde.

Il sito è giù e prendere la linea al 187 impossibile. Senza considerare che con i modem e le connessioni di ultima generazione FTTC, in tanti casi anche la normale linea telefonica è una linea IP e quindi caduta Internet non funzioneranno nemmeno i telefoni.

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Poi vorremmo raccogliere subito la vostra prima obiezione:Ma se non si dispone di Internet, proprio perché qualcosa non funziona, che senso ha andare su Internet?”. Ecco c’è una risposta a tutto.
La cosa più importante da notare è che, nell’era dei Big Data, degli analytics preventivi, delle infrastrutture scalabili, di tutto quello che vogliamo, è sicuro che di fronte a malfunzionamenti gravi e diffusi nessuno sia davvero preparato ad affrontarli. E questo dovrebbe fare riflettere.

Le infrastrutture, per quanto scalabili, sono pensate non per gestire incidenti di ampia portata, che riguardano per esempio tutta la clientela nello stesso momento, ma solo quelli “controllabili”, nel tempo o nello spazio, secondo il calcolo delle probabilità per cui un incidente che coinvolge tutta l’infrastruttura sarà rarissimo e probabilmente in ogni caso esiziale.

Non solo, nessuna azienda, al di là dei proclami, effettivamente è in grado con le risorse adottate anche in ambito virtualization e cloud di far fronte a malfunzionamenti diffusi e gravi, semplicemente perché probabilmente non conviene neanche valutare casi simili.

Agli utenti, almeno in casi come questi e qui in Italia, non resta che organizzarsi per tempo con un semplice sistema di backup, in casa propria o nel proprio ufficio. Questo vuol dire:

  1. Non riponete mai tutta la vostra fiducia in un unico operatore. In un caso come questo già solo con la disponibilità di un’altra SIM (non TIM), e di una buona offerta per utilizzarla in tethering, si potranno almeno ricevere informazioni via Internet e avere un’idea di cosa stia realmente accadendo.
  2. Prima di rivoluzionare la vostra mini-infrastruttura domestica per capire cosa non funziona informatevi. Spesso il guaio l’avete in casa, ma altre volte no. E se mettete mano alla vostra configurazione, senza sapere bene cosa fate, anche quando tornerà la linea voi non navigherete. E’ solo questione di buonsenso.
  3. Un sistema di backup non costa molto. Se siete ‘addicted’ e non potete rinunciare a Internet nemmeno un secondo, perché semplicemente casa vostra è il vostro ufficio, o perché vivete di serie Netflix, sarà il caso di dotarvi di un mini modem dotato di SIM, con un operatore che non è lo stesso della linea fissa (se ancora l’avete), e una buona offerta flat.
    Valutate la scelta dell’operatore in base alla copertura offerta dagli altri nella vostra zona, per quanto riguarda il modem invece vi consigliamo di non acquistare una semplice chiavetta da inserire nel computer. Considerate almeno l’acquisto di uno di quelli tascabili, ricaricabili direttamente alla presa di corrente a parete, o addirittura di un vero e proprio modem/router ancora portatile, ma già di un certo livello. Noi abbiamo provato nel tempo un modello Fritz!Box per questo specifico scopo, ma non è certo l’unica possibilità. Ogni vendor offre un’appliance di questo tipo.

Magari non servirà, ma non costa nemmeno tanto organizzarsi, e per l’abbonamento della SIM di backup non preoccupatevi più di tanto. Tutti gli operatori offrono connettività flat per navigare da tablet e da pc a una tariffa vantaggiosa una tantum all’anno, quell’abbonamento andrà bene anche per il vostro modem/router, e quando tutto funziona di nuovo potrete rimettere la Sim nel vostro tablet.

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