Times Online, a pagamento perde il 90% dei lettori

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Con l’introduzione del Paywall, il sito sarebbe crollato a quota 27.500 utenti giornalieri contro i 333.000 di febbraio

Sarà anche al tramonto l’era delle news gratis, come recitano da mesi Rupert Murdoch e l’italiano Carlo De Benedetti, ma qualcosa non quadra: il Times Online, a pagamento da alcuni giorni, ha perso per strada il 90% dei lettori.

News Corp. vende il prestigioso Times al prezzo di una sterlina al giorno (come il cartaceo) o due sterline (per tutta la settimana) per la lettura online. Anche il Sunday Times sposa la nuova filosofia a pagamento. Ma dopo quasi 20 giorni dall’introduzione del Paywall,  il sito sarebbe crollato a 27.500 utenti al giorno contro i 333.000 di febbraio. Alla registrazioni gratuita la sottoscrizione era a quota 150 mila. L’anno prossimo anche il New York Times dovrebbe passare a un modello a pagamento. Secondo un sondaggio Nielsen, un terzo dei lettori è disposto a pagare per le news. Ma un conto è pagare su iPad o Kindle, in mobilità, un altro conto su Pc.

Una Waterloo digitale: a questo punto gli osservatori si chiedono se potranno andare a pagamento soltanto quei siti informativi di forte nicchia (come il Wall Street Journal, Bloomberg, gli italiani Il Sole 24 Ore, Milano Finanza eccetera), specializzati. Mentre per i giornali generalisti, dove la concorrenza è ampia, il Paywall rischia di provocare una migrazione di lettori verso le news gratuite indicizzate su Google News. Il Paywall (accesso limitato a pagamento) potrebbe generare la fuga dai media mainstream ai media periferici? Vedremo: sicuramente sono esperimenti che richiedono uno studio su tempi più lunghi, prima di emettere sentenze definitive. Però la disfatta del pedaggio a pagamento è per ora evidente.

Sicuramente ha ragione il Washington Post: l’investimento nelle vere inchieste giornalistiche paga di più in termini di fidelizzazione dei lettori.

Autore: ITespresso
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