Tirata d’orecchie per Ibm?

Sicurezza

In base ad alcune notizie, sembra che un importante studio legale di
Washington abbia subito un attacco la cui origine potrebbe essere interna a Ibm

C’è da immaginare lo stupore degli avvocati e dei dipendenti della Butera & Andrews, un importante studio legale di Washington , quando hanno capito che il loro server e-mail era stato vittima di un attacco che, come riportato dal magazine Informationweek, sembrava provenire dall’interno di una delle più note aziende del settore informatico, Ibm. Secondo i legali della Butera & Andrews, un hacker non identificato che lavorava per l’Ibm, ha inserito un codice maligno nel mail server dell’azienda in modo da ottenere un accesso non autorizzato al sistema. Come affermato da Butera & Andrews, i loro server erano stati colpiti più di 40 mila volte nel 2005, e gli attacchi erano tutti coordinati dalle sedi del servizio Ibm WebSphere di Durham, N.C Ibm,

da parte sua, respinge l’accusa affermando che l’indirizzo Ip tracciato appartiene a workforce.com, una rivista online completamente indipendente da Ibm.

Autore: ITespresso
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