Tiscali in panne, ma contesta i detrattori

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Il revisore Ernst & Young sospende il giudizio sul bilancio 2008: troppe incertezze per l’Isp cagliaritano. Ma Tiscali sta già rinegoziando il debito con le banche creditrici, nei tempi previsti

Il ritorno di Renato Soru era stato salutato come una boccata di ossigeno per Tiscali, ma oggi dobbiamo registrare una nuova battuta d’arresto per l’Isp cagliaritano. Il revisore Ernst & Young sospende il giudizio sul bilancio 2008: troppe incertezze per Tiscali.

Ma Tiscali respinge le accuse al mittente: non ci sta a essere vista sotto questa luce, dopo che le banche creditrici hanno affermato di essere disposte ad estendere da giugno fino a fine anno il periodo di standstill.

Tra l’altro, è tornata alla ribalta l’ipotesi della cessione di Tiscali Uk, gli asset britannici dell’Isp (che comprendono la banda larga di Pipex), che farebbero gola a Carephone

Warehouse .

Tiscali, che ha archiviato il 2008 un indebitamento finanziario lordo di 644,8 milion i di euro e un rosso per 271,1 milioni, prevede che il processo di rinegoziazione del debito avvenga nei tempi previsti.

Tiscali conferma che non modificherà il capitale sociale. Parte delle perdite dovrebbero essere ripianate con riserve esistenti, mentre la parte rimanente di 151,831 milioni slitterà al 2010.

Nei mesi scorsi anche News corp. aveva messo sul piatto 550 milioni di dollari, ma, dopo lo tsunami finanziario, aveva rinunciato all’acquisizione. Anche Vodafone aveva abbandonato il tavolo dei negoziati. Ma anche BSkyB potrebbe pensare di riaprire le trattative.

Autore: ITespresso
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