Tivoli gestisce le identità federate

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Federated Identity Manager di Ibm facilita la collaborazione sicura con partner e clienti

Una nuova release del software Tivoli Federated Identity Manager di Ibm semplifica la condivisione dei dati tra parti “federate”– ad esempio business partner o divisioni gestite separatamente all’interno di un’organizzazione – con un’integrazione sicura delle applicazioni e tecnologia Single sign on.

Gli utenti possono così autenticarsi in un sito web aziendale una sola volta e accedere poi in modo sicuro e integrato alle applicazioni, sia all’interno che all’esterno della propria rete IT. Tivoli Federated Identity Manager offre la possibilità di integrare le principali tecnologie e le architetture di gestione delle identità centrate sull’utente, tra cui OpenID e Information Card Profile che utilizzano Identity Selector quali Microsoft Windows CardSpace e Higgins Identity Frameworks di Eclipse.

Tivoli Federated Identity Manager, in bundle con Tivoli Access Manage r for e-business e WebSphere Application Server Network Deployment, estende sostanzialmente la propria interoperabilità in questa nuova release, che interagisce ora con soluzioni di gestione degli accessi web e software per server applicativi di terze parti.

Questa interoperabilità offre alle aziende maggiori opportunità di trarre vantaggio dal software di gestione delle identità federate negli ambienti IT esistenti.Ad esempio, una struttura sanitaria che offre servizi online ai suoi assistiti può utilizzare la gestione delle identità federate per collegarsi facilmente ai partner, ad esempio un servizio di prescrizioni o una società di forniture medicali, per offrire servizi supplementari sul proprio sito web. Gli assistiti possono autenticarsi una sola volta sul sito web della struttura sanitaria e spostarsi senza soluzione di continuità sugli altri siti partner, senza doversi registrare o autenticare nuovamente.

Un altro esempio viene da Alcatel –Lucent che , dopo aver adottato Tivoli Identity Manager, sta creando un processo standardizzato per gestire le identità digitali dei dipendenti e dei collaboratori esterni, con la previsione di espanderne la portata ai fornitori, rivenditori e altri business partner. Con questo nuovo processo, l’azienda prevede di ridurre il costo totale di gestione del proprio service desk IT di circa il 10 per cento. Il progetto si propone di sostituire vari processi di provisioning utente con un unico sistema di gestione integrato e standardizzato.

Con la funzionalità di auto-reset delle password di Tivoli Identity Manager, che consente agli utenti di reimpostare e sincronizzare le proprie password online, la società prevede di ridurre del 70 per cento le chiamate al service desk per motivi legati alle password Inoltre, il nuovo sistema può chiudere automaticamente gli account dei dipendenti che hanno lasciato l’azienda, aiutando così a eliminare i rischi per la sicurezza e a migliorare la qualità dei dati delle anagrafiche aziendali.

Autore: ITespresso
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