Tivù Sat, Adiconsum chiede l’intervento di Antitrust e AgCom

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Un test di Adiconsum rivela che TivùSat non ha bisogno di un decoder dedicato. C’è scarsa trasparenza e troppa opacità nel mercato del Digitale terrestre

Mentre ferve la polemica sul Cultural Divide degli over60 nelle regioni dello Switch Off (gli anziani italiani sono in grande difficoltà nel passaggio dalla Tv analogica al Digitale Terrestre: Aldo Grasso del Corriere della Sera ha chiesto all’ex ministro Gasparri di fare l’antennista in Piemonte), Adiconsum scopre un nuovo problema.

Adiconsum ha chiesto l’intervento di Antitrust e AgCom, dopo aver scoperto da un test che TivùSat non ha bisogno di un decoder dedicato. Dopo la prova del decoder unico, Adiconsum rivela che è possibile vedere TivùSat con un vecchio decoder common interface del 2005.

Ciò significa che c’èscarsa trasparenza, e per contro troppa opacità, nel mercato del Digitale terrestre. Spiega Adiconsum: “Lo scorso 29 settembre Adiconsum ha pubblicato la prova del decoder Xdome, dimostrando che il decoder unico già esiste e permette con un solo apparato di vedere tutti i canali in chiaro, anche in HD, unitamente a quelli a pagamento di SKY, TivùSat, Mediaset Premium, Contotv e Dhalia. L’unico problema rimane il fatto che le smart card di Tivùsat si possono ottenere solo se si compra il decoder dedicato“.

Adiconsum ha poi condotto un nuovo test con u n decoder Nokia Mediamaster 9902 del 200 5, non più in commercio e neanche più aggiornato dalla fabbrica. “Abbiamo inserito nello slot common interface una SmartCam (la stessa messa in vendita per vedere Mediaset Premium con i televisori piatti) e la tessera di TivùSat. Abbiamo fatto la risintonizzazione dei canali, per poter ricevere i programmi inseriti nel bouquet, ci siamo sintonizzati su RAISAT Premium (il canale che prima di agosto era nel pacchetto SKY ed ora è trasmesso sul digitale terrestre e, criptato, su TivùSat) e con soddisfazione abbiamo visto tutto“.

Cosa dimostra la prova? Adiconsum è lapidaria: Significa “che da subito si possono utilizzare i vecchi decoder facendo risparmiare le famiglie; che la Smarcam funziona perfettamente per vedere i canali di TivùSat, quindi i canali RAI, nonostante si continui a dire che per vedere TivùSat occorre per forza acquistare uno specifico decoder”.

Adiconsum spiega che nel mercato dei decoder non c’è chiarezza a danno dei consumatori. “Continuiamo a chiedere l’intervento di Agcom e Agocm per chiarire e dare certezze agli utenti ma, nonostante le denunce fatte, tutto tace”.

E pensare che “basterebbe semplicemente che TivùSat mettesse in distribuzione la propria smart card, svincolata da ogni decoder, per provocare delle positive ripercussioni sul mercato e quindi a vantaggio dei consumatori”. Interverranno Antitrust e AgCom?

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Autore: ITespresso
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