Tlc, la Ue riformerà il mercato unico e boccia l’Italia

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Separazione reti, qualità e prezzi più accessibili sono gli obiettivi delle proposte di riforma dell’Unione europea, che spaziano dalla telefonia mobile alla banda larga, fino alla Tv via cavo. L’Italia buco nero nella mappa europea broad band

Il pacchetto di proposte per la riforma Ue del mercato unico Tlc prevede la separazione funzionale delle reti, un’Authority europea e il dimezzamento dei mercati delle telecomunicazioni regolamentati. Per l’Italia si tratta di un’ennesima bocciatura: il commissario Ue alle Tlc, Viviane Reding, bacchetta la situazione italiana, dove gli utenti sono penalizzati per l’assenza di autentica concorrenza.

In Italia, secondo il commissario Ue, esistono dei colli di bottiglia che impediscono lo sviluppo della concorrenza s oprattutto nel mercato della telefonia fissa e in quello della banda larga.

Anche Grecia, Malta, Polonia si trovano nelle stesse condizioni dell’Italia: nella telefonia fissa solo “il 10% degli abbonati è legato a un operatore alternativo”, e “anche nel settore della banda larga, dove gli incumbent rappresentano ancora circa il 55% del mercato”.

Vivian Reding ha poi strigliato il Belpaese, fanalino di coda nel broad band: dove c’è “copertura del 100% nelle aree urbane, e appena del 50% fuori delle città” e ha aggiunto: “Vorrei che queste lacune non ci fossero, che questi buchi neri nella mappa europea della banda larga venissero meno”.

La riforma approvata ieri dalla Commissione europea prevede inoltre la separazione delle reti, anche se gli ex monopolisti riuniti denunciano il rischio fra 600.000 e 800.000 licenziamenti.

Sulla deregulation della telefonia mobile abbiamo già espresso i dubbi di autorevoli esperti: in Italia potrebbe far gonfiare le tariffe dei cellulari.

In generale il pacchetto propone diritti (tariffe trasparenti, diritto di cambiare operatore in 24 ore, numeri gratuiti accessibili ovunque eccetera),

maggiore concorrenza,lotta al digital divide nella banda larga europea, maggiore sicurezza, liberalizzazione dei mercati e controlli più indipendenti per vigilare anche sugli ex monopolist i.

Infine l’Authority europea che nascerà, riunirà il Gruppo dei Regolatori Europei e l’Agenzia per la sicurezza delle reti e dell’informazione, e si occuperà anche di lotta allo spam, malware e attacchi informatici.

Le proposte della Commissione dovranno essere approvate dal Parlamento europeo e dal Consiglio dei Ministri della Ue: si prevede entro il 2009.

Autore: ITespresso
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