Tlc, la UE vuole licenze di 25 anni e norme più rigide per Whatsapp

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Tlc, la UE vuole licenze di 25 anni e norme più rigide per Whatsapp
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La UE ha in in agenda una revisione delle regole che normano il comparto Tlc: vuole licenze con validità minima di 25 anni e norme più rigide, su privacy e crittografia, per servizi Over-the-top (Ott) come Whatsapp

L’Unione europea (UE) ha in in agenda una revisione delle regole che normano il comparto Tlc: vuole licenze con validità minima di 25 anni e norme più rigide, in tema di privacy e crittografia, per servizi Over-the-top (Ott) come Whatsapp.

La UE punta ad estendere ai servizi di comunicazione online le norme relative alla sicurezza e alla privacy già varate per i servizi Tlc, quelle previste dalla ePrivacy Directive. Secondo Bruxelles, finora WhatsApp, Skype e Facebook Messenger, la cui popolarità va a discapito di quella della telefonia tradizionale, hanno goduto di una de-regulation forte, pur potendo sfruttare commercialmente i dati degli utenti che raccolgono a livelo globale, mentre le Telco operano in genere a livello nazionale.

Ma la regolamentazione degli Ott non sarebbe l’unico punto a favore delle Telco. Per incrementare la sicurezza dell’investimento da parte degli operatori, la UE sarebbe pronta a proporre una validità minima di 25 anni per le aste per le licenze. La roadmap prevede che la proposta sia resa pubblica nel mese di settembre e sia approvata nell’arco del 2018, fino alla conversione in legge.

Tlc, la UE vuole licenze di 25 anni e norme più rigide per Whatsapp
Tlc, la UE vuole licenze di 25 anni e norme più rigide per Whatsapp

Come è noto, la UE sta costruendo un mercato unico europeo per i servizi Tlc, e con queste nuove proposte verrebbe incontro alle richieste degli operatori del mercato, che invocano un coordinamento centrale rispetto al tema delle licenze. Ai governi le aste possono fruttare miliardi di euro, ma i gestori chiedono maggiori certezze su investimenti di vasta scala come quello per il 5G: le concessioni di durata venticinquennale e l’adozione di linee guida nei processi di assegnazione potrebbero diventare un nuovo terreno di attrito fra governi nazionali e Bruxelles, in vista di un mercato pan-europeo.

Parlando di Whatsapp e Telegram, per esempio i ministri dell’Interno dei governi nazionali chiedono maggiore equilibrio tra crittografia e privacy, per garantire sicurezza ai cittadini ai tempi dell’Isis. Come si vede, si tratta di temi di scottante attualità, presto sul tavolo della commissione.

Autore: ITespresso
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