Tlc, nella portabilità del numero e nella banda larga l’Italia arranca

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L’Italia delle Telecomunicazioni ha visto crescere la competitività nel 2007 e le offerte fisso-mobile. Ma c’è ancora molto lavoro da fare secondo l’ultimo report di Bruxelles. L’Europa delle Tlc invece ha imboccato la strada giusta della concorrenza 

L’I talia delle Tlc ha visto crescere la competitività nel 2007 e le offerte fisso-mobile. Un punto a favore del Belpaese, ma la Commissione Ue

denuncia ancora i nèi delle Tlc

: 20 giorni (record europeo) sono il tempo della per portabilità del numero, per modificare operatore mantenendo il numero; la banda larga è tuttora in ritardo; il Digital divide; l’inefficienza del servizio 112 da cellulare, il numero unico per le chiamate d’emergenza in Europa; l’eccessiva presenza di Telecom Italia, ex monopolista. L’operatore incumbent rimane oltre il 60% per tutte le chiamate, e a più del 70% nel fisso.

A gennaio la broad band (17,2%) era sotto la media Ue (20%). La portabilità del numero in Italia va a passi lumaca.

Non c’é giustificazione perché un utente subisca una punizione solo perché cambia gestore” afferma Viviane Reding, commissario europeo. La Ue però riconosce il valore delle iniziative recentemente assunte dall’Agcom per la promozione della diffusione della larga banda.

La Commissione nel suo ultimo Rapporto Ue sulle Tlc dichiara che l’Europa è sulla retta via, “con margini di miglioramento notevoli”. Otto paesi europei hanno sorpassato gli Usa nella banda larga. Con una penetrazione media del 20%,la banda larga registra 62 miliardi di euro. Le Tlc nel complesso generano una crescita del 4% nel 2008 per 137 miliardi di euro, mentre la telefonia mobile ha raggiunto il 112% della popolazione e il 3G è aumentato del 20%.

La concorrenza nella Ue cresce: 12 milioni di utenti in un anno hanno cambiato gestore e il calo dei listini mette a segno un calo del 14% nella media Ue.

Pietro Guindani, Presidente di Asstel (l’associazione delle aziende di tlc aderente a Confindustria) ha commentato che il mercato italiano delle telecomunicazioni mobili è molto competitivo, e che la portabilità del numero mobile c’è, coinvolgendo 14 milioni di clienti che hanno cambiato gestore.

Operatori e Agcom – ha sottolineato Guindani – hanno già avviato un processo per migliorare ulteriormente la portabilità, favorendo anche gli operatori mobili virtuali entrati sul mercato“.

Autore: ITespresso
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