Toshiba Canvio AeroCast, 1 TB di spazio con il WiFi in ogni salsa

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IN PROVA – Toshiba Canvio AeroCast è un disco portatile che prevede il WiFi integrato e permette oltre al collegamento punto a punto con i dispositivi mobile, il collegamento bridge e la connessione simultanea con dispositivi mobile e Chromecast. Previsto l’utilizzo multiutente e la possibilità di automatizzare i backup, funziona anche con la sua batteria interna

Per soddisfare la fame di spazio per i file e favorire lo scambio di musica, foto e film, come dei propri documenti, tra ogni dispositivo, Toshiba propone Canvio AeroCast (121,4x86x24,4 mm, per 280 grammi di peso)che noi proviamo con la capacità di 1 TB. In questo caso, parliamo di un disco tradizionale, da 2,5 pollici, non intercambiabile perché il guscio robusto in policarbonato è sigillato (come quasi sempre in questo segmento di prodotti).

Il disco non è di tipo SSD, ma questo consente anche di proporre una soluzione comunque affidabile a un prezzo sensibilmente inferiore (per un TB quasi in un rapporto 1/6 rispetto a un disco SSD). Lo storage è formattato NTFS, la soluzione è dotata di connettività wifi b/g/n, e offre diverse possibilità di configurazione anche per l’accesso a Internet.

Toshiba Canvio AeroCast
Toshiba Canvio AeroCast – In vista tutte le interfacce

 

Canvio AeroCast inoltre può ospitare una scheda di memoria SD e SDHC per il trasferimento veloce delle foto da una fotocamera per esempio. Il produttore assicura l’autonomia fino a 5 ore mentre si utilizza il disco in modalità di streaming video senza tenerlo collegato all’alimentazione elettrica. Nella confezione si trova il disco, il cavo USB 3.0 (per i dati di targa delle velocità di trasferimento rimandiamo direttamente alla documentazione online) con USB è assicurata anche l’alimentazione, e in più è disponibile anche un comodo caricatore da parete con gli adattatori per ogni Paese.

Come interfacce, Canvio AeroCast offre tre indicatori: quello della batteria, della connettività USB o WiFi e della presenza della schedina di memoria SD inseribile nel disco stesso, ogni Led a seconda dell’informazione da dare può assumere anche colorazioni diverse. Nella foto sono poi in evidenza il tasto di accensione e il pulsante di reset, oltre alla stessa porta USB 3.0 micro B.

Canvio AeroCast infografica interfaccia

Entriamo nei dettagli della prova. La prima cosa che notiamo collegando il disco al computer è la necessità di avere installato driver ad hoc se si vuole utilizzare il Mac (Tuxera NTFS per Mac), il disco arriva infatti partizionato con il file system NTFS. Per registrare file via USB con il Mac, è necessario installare il “driver NTFS per Mac” sul Mac. A questo proposito la nostra esperienza ci ha portato ultimamente a preferire il partizionamento exFAT che non è stato scelto da Toshiba.

g4_canvio-aerocast
Toshiba Canvio AeroCast

La seconda osservazione riguarda invece il manuale introduttivo all’utilizzo del disco cartaceo, troppo conciso anche per le informazioni di base. Il manuale accenna infatti al download per i dispositivi mobile dell’app Toshiba Wireless HDD, ma si dimentica completamente di segnalare all’utente già familiare con questi prodotti la password per l’accesso via WiFi, costringendolo a cercare online, per questa unica informazione, il manuale completo.

La password predefinita su tutti i dischi ve la diciamo noi ed è 12345678 (ovviamente personalizzabile). Tramite l’app Toshiba Wireless HDD approntiamo velocemente il collegamento con lo smartphone (iOs o Android) e notiamo subito che Toshiba propone già la suddivisione per un utilizzo multiutente (fino a 4) con la possibilità di personalizzare l’assegnazione di icone e nome. L’interfaccia via smartphone è proprio il modo migliore per iniziare a prendere confidenza con il disco.

Toshiba Canvio_interfaccia app
Toshiba Canvio Aercast si gestisce completamente tramite la app Toshiba Wireless HDD

 

E a questo proposito piace rendere merito a questa app che, seguendo la filosofia Toshiba, consente un controllo granulare anche su parametri specifici, come per esempio il collegamento a Internet. Sì perchè è proprio con questa app che si può scegliere tra una modalità di rete domestica, Modalità Stazione (e quindi per esempio per l’utilizzo di Chromecast o da stanze diverse con il router al centro) e l’utilizzo in Modalità Bridge, per cui il vostro smartphone resta collegato al disco che fa da ponte per la connettività Web perché si collega al vostro router e quindi diventa hotspot per il vostro smartphone.

Ci spieghiamo ancora meglio: con la Modalità Bridge, Canvio AeroCast è collegato alla rete Internet tramite il router di casa e il vostro smartphone dialoga con Internet e con il disco fisso tramite la connettività del disco fisso (quindi sarà segnalato che fa parte della rete Toshiba), il vantaggio è poter condividere anche i file via email e i social, direttamente dall’app di Toshiba.

Toshiba Canvio AeroCast
Toshiba Canvio AeroCast – Modalità di collegamento WiFi Stazione. E’ il router domestico che permette il collegamento tra i dispositivi e a Internet, con il Canvio che può quindi collegarsi anche a Google Chromecast

Nella modalità Stazione invece, sia Canvio AeroCast sia il dispositivo mobile sono collegati alla rete locale, il dispositivo mobile accede sia a Internet sia a Canvio, ma il disco rigido Canvio AeroCast può comunicare anche con la chiavetta Chromecast che è a sua volta collegata alla rete locale, con i relativi vantaggi. Con la modalità stazione quindi è il vostro router di casa a triangolare la connessione tra i dispositivi e a permettere anche la condivisione Chromecast con il disco. Davvero è proprio questa una delle soluzioni che distinguono in modo eccellente la proposta.

Con i dispositivi iOs e Android è disponibile anche una funzione Backup manuale o automatica che permette di trasferire i dati da una scheda SD al Canvio, oppure di spostare direttamente i file del dispositivo mobile su Canvio e la procedura può essere automatizzata in modo che ogni volta che si collega scheda o dispositivo i file finiscano nella directory dell’utente selezionato. Ma è importante un’osservazione: purtroppo con questa soluzione non è possibile trasferire i file di una scheda SD collegata al canvio direttamente sullo smartphone, in modo diretto.

La app di gestione, intendiamoci, è ancora ampiamente migliorabile, gli strumenti di controllo sono granulari, ma dal punto di vista grafico l’app è ‘soggettivamente’ triste, con il colore dell’interfaccia abbastanza antico (un incarnato tra il rosa e l’arancione che a noi proprio non piace) e per esempio con un errore di usability abbastanza importante per cui in alto a destra della app, a fianco del nome Toshiba, sono disponibili quattro icone per gestire funzionalità di cui una però una non rimanda a nessun menu di controllo, ed è proprio solo un’icona indicativa del livello della batteria; questa andava differenziata graficamente o, meglio le si potrebbe agganciare un sottomenu, che non abbiamo visto. L’utente invece la tocca e non ha nessun feedback pensando che non funzioni.

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Toshiba Canvio AeroCast – Collegamento Bridge tra disco e dispositivo mobile. Con il dispositivo mobile che può navigare anche su Internet, rimanendo collegato comunque alla rete Wifi del disco Canvio. Oppure si può, infine collegare il dispositivo mobile a Canvio, senza collegare Canvio AeroCast a nulla, in una rete Wifi punto a punto

Ci stupisce da parte di Toshiba di solito così rigorosa.

Canvio AeroCast si trova disponibile per l’acquisto online a un prezzo intorno ai 120 euro. L’utente consideri che un disco interno con la capacità di 1 TB da 2,5 pollici costa circa 50/60 euro, il resto è il costo dell’integrazione hardware e software del chipset Wifi e ovviamente della app. Il nostro giudizio nel complesso è molto positivo, consigliamo all’utente però di investire il proprio tempo nella lettura del manuale non di primo utilizzo (che è incluso e cartaceo), ma proprio della guida completa in PDF online, che svela quali sono i reali vantaggi di questa soluzione. Altrimenti davvero si corre il rischio di utilizzarlo solo a metà, collegato al pc, o punto a punto con il proprio smartphone, e sarebbe un vero peccato. Ricordiamo infine come nota importante che il disco per essere utilizzato in modalità USB deve essere collegato spento al computer, e se si attiverà la modalità WiFi non sarà più utilizzabile in locale.

 

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