Tra i pretendenti di Tiscali, forse nessun italiano

Aziende

Nel mezzo del processo di vendita, l’Isp sardo si dice soddisfatto. Indiscrezioni sulla shortlist dei pretendenti: tutti stranieri. Fuori gioco Carphone, in bilico British Telecom

Dopo Wind agli egiziani, Telecom Italia finita agli spagnoli di Telefonica (in cordata con banche italiane) e Fastweb agli svizzeri di Swisscom, anche Tiscali

non parlerà più italiano?

Sembra di sì, a guardare la shortlist dei pretendenti all’Isp sardo.

Si dice che tra i pretendenti di Tiscali ci siano Vodafone, Fastweb, Wind, BSkyB, Virgin, mentre sarebbero fu ori gioco Carphone e in bilico British Telecom (secondo Milano Finanza BT avrebbe abbandonato). Si tratta di indiscrezioni

prive di conferme, riportate da fonti vicine al dossier. Telecom Italia tuttavia, secondo interpretazioni di quanto avrebbe fatto trapelare l’amministratore delegato Franco Bernabè, potrebbe invece rientrare in pista nella seconda fase, durante la quale gli a dvisor banca Imi e JP Morgan dovranno esaminare a fondo le offerte.

Tiscali ha archiviato il trimestre con una perdita netta di 37,5 milioni di euro, in discesa rispetto al rosso di 42,5 milioni di un anno fa. I ricavi ammontano a 276,4 milioni, con un incremento del 43%, mentre l’Ebitda è cresciuto del 92%, a 48,3 milioni. Il parco clienti Adsl è aumentato di oltre 500.000 unità su base annua e di circa 74.000 nel trimestre: a quota 2,45 milioni.

Definita la shortlist dei pretendenti, il Cda ha incaricato l’ad e presidente Mario Rosso di ‘proseguire nell’approfondimento e nella negoziazione‘. Tiscali si dice soddisfatta. L’Isp cagliaritano ritiene che le offerte saranno in linea con le sue aspettative. Tiscali ha appena ampliato Tiscali Tv.

Autore: ITespresso
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