Trecento MHz per evitare il tilt della rete mobile in Italia

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Botta e risposta fra AgCom, Vodafone e Telecom Italia. La rete mobile italiana è al collasso nell’era di smartphone e iPad? 300 MGh andranno all’asta

Quando venne presentato iPad, ITespresso.it fu tra i primi siti Web a dubitare che iPad Wi-Fi potesse essere utilizzabile in Italia con la stessa agibilità degli Usa e del resto d’Europa: nell’Italia dove vige il Decreto Pisanu (decreto che ha bloccato lo sviluppo della tecnologia senza fili in Italia e ha bisogno di modifiche urgenti), il Wi-Fi è una chimera. Ma anche la banda larga mobile non sta tanto bene: pare che sia prossima alla saturazione. Corrado Calabrò, presidente dell’AgCom, ha infatti spiegato che la banda larga mobile è vicina al collasso.

Bocciata l’Adsl italiana (che viaggia alla metà di quanto promesso), in un paese dove il Wi-Fi è un optional e la banda larga non è in salute, assistiamo impotenti all’ultimo botta e risposta fra Telecom Italia e la coraggiosa AgCom.

AgCom chiede di liberare frequenze: vanno messi all’asta circa 300 Mhz per la banda larga nell’era di smartphone, tablet e iPad. “L’Agcom sta portando avanti una politica finalizzata alla liberazione in tempi brevi delle frequenze radio” ha detto Calabrò.

Ma Telecom Italia frena: “Qui in Italia questo rischio non c’è. Noi, come gli altri operatori, stiamo facendo grossi investimenti soprattutto per il rilegamento in fibra delle stazioni radio base. La fibra ottica che stiamo diffondendo nell’infrastruttura di telefonia mobile è la risposta a queste preoccupazioni, quindi non c’è rischio di collasso“, ha detto Franco Bernabè, Ad di Telecom Italia, ai giornalisti.

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Autore: ITespresso
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