Trend Micro e la percezione delle minacce IT

Sicurezza

Secondo i TrendLabs le minacce Web sono aumentate del 540% nel periodo
gennaio 2005-gennaio 2007. Spam e spyware sono i problemi più diffusi e sentiti
dagli utenti.

La società specializzata nella creazione di software e servizi per la protezione dai virus di rete e per la sicurezza dei contenuti Internet Trend Micro Incorporated, ha annunciato i risultati di uno studio sulla percezione che gli utenti aziendali hanno avuto nel periodo 2005-2007 circa le minacce alla sicurezza IT. Lo studio ha analizzato le risposte fornite da 1.200 utenti aziendali in Germania, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti, confrontandole quindi con i risultati provenienti dal network globale TrendLabs di Trend Micro e con i dati di un’indagine simile condotta nel 2005. Secondo l’indagine effettuata da TrendLabs le minacce digitali sono cresciute del 163% tra dicembre 2005 e novembre 2006. In dettaglio, le minacce Web sono aumentate del 540% nel periodo gennaio 2005-gennaio 2007. In tutto il mondo virus, spam e spyware continuano a costituire una minaccia della quale gli utenti finali sono pienamente consci. Nonostante 4 intervistati su 10 in tutti i Paesi interessati dallo studio abbiano dichiarato di aver ricevuto negli ultimi tre mesi un quantitativo maggiore di spam, negli Stati Uniti la percentuale complessiva dello spam ricevuto è diminuita rispetto allo studio condotto nel 2005 (84% nel 2005 contro 72% nel 2007).

Tra i risultati maggiormente significativi si segnalano:

La tendenza degli utenti finali giapponesi è quella di fare affidamento sui rispettivi dipartimenti IT. Nei tre mesi precedenti lo studio, il 44% degli intervistati ha contattato il dipartimento IT della propria azienda. Per contro, negli Stati Uniti questa tendenza si è assestata su livelli più bassi, con un valore del 24% nello stesso periodo.

Il 48% di tutti gli intervistati vittime dello spyware o del phishing è convinto che i dipartimenti IT delle rispettive aziende avrebbero potuto impedire che ciò accadesse.

Il furto dell’identità, la perdita di informazioni personali e la violazione della privacy sono le principali fonti di preoccupazione in merito al phishing, al pharming e allo spyware. L’uso di programmi software per la sicurezza è la principale contromisura adottata contro pharming, spyware, Trojan horse, virus e minacce Web. L’attento monitoraggio della posta elettronica è invece l’azione più diffusa per combattere spam e phishing.

Autore: ITespresso
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