Trend Micro stila la top ten dei virus

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Mentre cresce l’allarme su Skull e varianti per telefonia mobile, riemergono vecchie conoscenze ancora temibili come Sober e Netsky

I programmi pericolosi documentati da Trend Micro nel mese di novembre sono 1.564, il 14% in meno rispetto al mese precedente: tuttavia di questi ben 913 sono stati riconosciuti come nuovi esemplari di codice maligno. I Trojan horse costituiscono la maggior parte dei casi rilevati a novembre, per un 42% del totale; i worm si attestano al primo posto con un significativo 47%. I programmi di tipo “bot” sono responsabili di un significativo 70% dei worm rilevati. Le prime dieci minacce più diffuse nel periodo dal 20 ottobre al 20 novembre 2004 vedono in testa Netsky, con sei varianti di cui .P tra le più diffuse, seguito a distanza dall’inatteso ritorno di Sober, oltre all’attacco di Bagle (in più fasi per trovare gli avversari con la guardia abbassata). Ma a tenere banco sui media è stato Bofra che ha suscitato il timore di un attacco cosiddetto “zero day” dal momento che per propagarsi utilizzava un problema di sicurezza IFRAME delle copie di Internet Explorer non aggiornate con le ultime patch. Infine l’allarme più alto riguarda il mondo wireless (da Bluetooth ai cellulari). Ma andiamo con ordine. Il mese di novembre 2004 ha visto un nuovo tentativo di penetrare nel territorio wireless da parte di un Trojan horse: Troj_Delf.HA utilizza le macchine infette come piattaforma per inviare messaggi spam a telefoni cellulari tramite Sms. Il Trojan horse controlla la disponibilità di una connessione Internet e si connette quindi a una lista di siti Web di reti mobili russe inviando messaggi a numeri di telefono casuali. L’apparizione nel giugno 2004 di Cabir – il primo virus a diffondersi attraverso dispositivi Bluetooth che colpisce gli apparecchi basati su Symbian Series 60 – aveva segnato l’ingresso della tecnologia malware nel mondo della telefonia mobile. Tale passo era logico e atteso, essendo il risultato del ruolo sempre più indispensabile ricoperto dai telefoni cellulari e da altri dispositivi palmari per la comunicazione personale e business. Ora l’ultima minaccia in ordine di tempo è la variante B di Skull, un virus che si sposta da un dispositivo mobile all’altro anche tramite Bluetooth.

Autore: ITespresso
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