Trenta milioni di volte OpenOffice.org

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La suite libera di produttività è stata scaricata 30 milioni di volte nel mondo, in tre mesi. Anche la versione italiana corre: 20.000 di download durante la settimana e oltre 15.000 nei week end. I progetti linguistici sono quasi cento

Nel 2008, la versione italiana di OpenOffice.org è stata scaricata 5.368.886 volte, il triplo rispetto al 2007, e la versione 3.0 ha superato i due milioni di download in meno di tre mesi (dal 13 ottobre al 10 gennaio). Il ritmo di crescita continua anche nel 2009, visto che in una settimana i download hanno sorpassato quelli di gennaio 2007 e in dodici giorni quelli di gennaio 2008 (l’ultima volta che i download sono stati inferiori a 10.000 in un giorno è stato il 31 agosto, e ormai la media è di oltre 20.000 download durante la settimana e oltre 15.000 nei week end).

Il 13 ottobre , a otto anni dalla nascita del progetto, è stato annunciato OpenOffice.org 3.0 , la release della svolta, che è stata scaricata oltre 30 milioni di volte nel mondo, in tre mesi. La versione per MacOS ha ampliato la presenza sul mercato a una piattaforma molto dinamica, e altra novità importante è stata la gestione dei file PDF , con l’innovativa funzionalità del PDF “ibrido”.

La comunità ha superato i 1.000 volontari che promuovono la suite, la maggior parte dei quali contribuisce a vario titolo a uno dei progetti linguistici, che sono quasi 100, mentre il numero degli sviluppatori ha superato quota 250. Durante il processo di sviluppo della versione 3.0, quelli che hanno contribuito al codice sono stati più di 100, a cui bisogna aggiungere coloro che hanno lavorato alle localizzazioni, compilato le diverse versioni linguistiche, effettuato i testi di qualità e risolto i problemi delle beta (OpenOffice.org è la suite di produttività multipiattaforma, disponibile per il maggior numero di sistemi operativi: Windows, MacOS X, Linux e Solaris, più altre versioni non ufficiali).

Il 2008 è stato un anno molto importante per l’Associazione PLIO e la comunità italiana di OpenOffice.org, una delle più attive a livello internazionale: i risultati a cui è giunta la nostra piccola comunità di volontari sono straordinari, se pensiamo che il nostro concorrente è la più grande azienda software del mondo“, commenta Davide Dozza, Presidente dell’Associazione PLIO . “OpenOffice.org è un prodotto maturo, e per questo è auspicabile che proceda sulle orme della ‘volpe’ Firefox, che – grazie alla presenza di una fondazione indipendente – è riuscito a crescere in tutti i Paesi, con azioni di comunicazione di forte impatto. I volontari che se lo augurano sono molti, e noi dell’Associazione PLIO speriamo che il 2009 sia l’anno in cui questa speranza si possa trasformare in realtà“.

Autore: ITespresso
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