Trenta secondi per ricaricare il cellulare

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Storedot: ricarica in 30 secondi
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La startup israeliana StoreDot promette una ricarica del cellulare in appena 30 secondi: la batteria in nanodots di origine bio-organica impiegherà tre anni per diventare commerciabile

StoreDot, start up israeliana con base a Tel Aviv, afferma di aver inventato un sistema di ricarica cellulare ultrarapido che potrebbe . Servono appena trenta secondi per ricaricare il cellulare. La startup avrebbe sfruttato i nanodots di origine bio-organica per rivoluzionare la chimica della batteria, regalando al sistema di ricarica una velocità fulminea.

I nanodots, ricavati da materiale bio-organico, vengono utilizzati in entrambi gli elettrodi, depositari dell’energia, e nell’elettrolite, che trasferisce l’energia: i nanodots assicurano una ricarica super veloce, in appena 30 secondi, mostrata alla Think Next Conference di Microsoft.

Storedot: ricarica in 30 secondi
Storedot: ricarica in 30 secondi

La startup israeliana ha effettuato il test su un Samsung Galaxy S4: la demo ha visto ricaricare lo smartphone in 26 secondi, precisamente. La batteria attualmente è in fase di prototipo e l’azienda prevede che impiegherà tre anni per diventare un prodotto commerciabile. Nella dimostrazione è stato collegato allo smartphone un battery pack delle dimensioni di un pacchetto di sigarette: la batteria ingrabile potrebbe essere pronta fra un anno, mentre per il dispositivo completo dovremo attendere un triennio.

La batteria degli smartphone è una delle lacune dei dispositivi mobili. La durata di una batteria è un fattore decisivo per la scelta di un nuovo modello di smartphone. Lenovo, Sony Xperia e Motorola sono fra i vendor che più hanno scommesso su batterie di lunga durata.

Per risparmiare batteria, finora gli utenti hanno imparato a spegnere le applicazioni che necessitano di sincronizzare i dati o monitorare gli update di contenuti o notizie online: le apps sempre attive in background, che finiscono con il consumare molta batteria. Per esempio, su Android Wakelock Detectorè un’app che stila una lista delle apps che occupano per più tempo la CPU quando il telefono si trova in stand-by. Altro consiglio per risparmiare batteria consiste nel limitare l’uso della connessione Internet, sia in Wi-Fi che in 3G/4G (in questa modalità il consumo di batteria sale). Per esempio, GO Battery Saver permette di disattivare in automatico Wi-Fi e 3G quando si spegne il display dello smartphone. Infine, sia su iPhone che smartphone Android, è possibile ridurre la luminosità dello schermo.

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