Tribunale UE: Restiture i contributi per i Decoder del Digitale Terrestre

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La sentenza della Corte UE stabilisce che i contributi per i Decoder del Digitale Terrestre rientrano negli aiuti di Stato e vanno restituiti

Antitrust uno, Digitale Terrestre all’italiana zero. Mediaset ha perso il ricorso con cui aveva chiesto di azzerare la decisione della Commissione europea in merito alla bocciatura dei contributi per il Digitale terrestre (Dtt). La sentenza della Corte UE stabilisce che i contributi per i Decoder del Digitale Terrestre rientrano negli aiuti di Stato e vanno restituiti con gli interessi.

La Corte di giustizia della Ue è stata categorica: “La misura non è neutra dal punto di vista tecnologico e attribuisce alle emittenti digitali terrestri un vantaggio diretto a danno delle emittenti satellitari“.

Il contrubuto si configura come aiuto di Stato a favore delle emittenti digitali terrestri che offrivano servizi di televisione a pagamento, nella forma di servizi “pay per view”, ma anche di operatori via cavo fornitori di servizi televisivi digitali a pagamento.

Lo switch off (ovvero lo spegnimento del segnale analogico per passare al digitale) verrà completato entro il novembre del 2012. La finanziaria del 2004 aveva previsto un contributo pubblico di 150 euro per ogni utente, tagliato poi a 70 euro nel 2005. Il limite di spesa del contributo si attestava, annualmente, a 110 milioni di euro.

Il procedimento formale di indagine della Commissione europea veniva aperto in seguito alle denunce di Centro Europa 7 e Sky Italia. Il Tribunale riporta che il carattere selettivo della misura abbia generato una distorsione della concorrenza tra emittenti digitali terrestri e emittenti satellitari, oltre al fatto di aver offerto un vantaggio a Mediaset rispetto alle emittenti satellitari eccetera.

Autore: ITespresso
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